Dalle intercettazioni telefoniche a quelle dei social network

Photo Credit: Frolleagues by Will Lion

Interessante articolo di The Economist: Untangling the social web . Si comincia a parlare di “societal network“:

Companies can spot these influencers, and work out all sorts of other things about their customers, by crunching vast quantities of calling data with sophisticated “network analysis” software. Instead of looking at the call records of a single customer at a time, it looks at customers within the context of their social network.
By one estimate there are more than 100 programs for network analysis, also known as link analysis or predictive analysis. Adoption is being driven by the availability of more sources of information, and by the fact that network-analysis software is becoming easier to use.

The next step beyond mapping influence between individuals is to map the influences between larger segments of society. Once these societal networks of influence can be accurately mapped, they can be used to promote the spread of particular ideas—those that support stability and democracy, for example

Conosci uno di questi 100 programmi di network analysis, che sia open source e facile da usare? Sarebbe interessante (se non c’è già) realizzare una lista con le caratteristiche per ogni software.

Com’è fatto Facebook?

Un post più utile agli sviluppatori che agli utenti però è sempre interessante sapere com’è realizzato un software. Royal Pingdom fa un elenco del software con il quale è fatto Facebook.

Ad esempio Facebook per larga parte è ancora un sito LAMP perchè utilizza PHP, MySQL e Linux, Memcached per gestire processi di caching, usa HipHop sviluppato dagli ingegneri per convertire il PHP in C++ usato nei server, Haystack per gestire le foto.
La cosa interessante è notare come Facebook ha utilizzato ed originato tanto software open source per poi essere uno tra gli ambienti più chiusi e profittevoli sul Web. In barba a chi sosteneva che l’open source non avrebbe fatto un euro.

Microsoft Security Essentials: il nuovo antivirus gratuito di Microsoft

Nome in codice: “Morro”. E’ uscito il nuovo antivirus gratuito di Microsoft disponibile per il download su Microsoft Security Essentials. Si può usare Essentials solo su di una copia genuina di Windows XP SP2, Windows Vista o Windows 7; ovviamente non c’è il supporto a Osx e Linux.
Sembra sia veloce ed abbastanza sicuro, l’interfaccia adatta a chi non mastica molto di malware ed in generale di computer (insomma la filosofia è sempre quella di Windows): al primo avvio Essentials scaricare le definizioni di malware, spyware e fa una scansione e mostra con una demo cosa succede nel caso trovi un virus.

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La cosa più interessante di Security Essentials è che mi ha dato l’impressione di essere leggero e non interferire mentre lavori al PC, caratteristica fondamentale per un antivirus. L’unico guaio è che devi usare una copia originale del sistema operativo ma immagino ci sia già qualcuno che abbia trovato una soluzione alternativa o lo farò al più presto (tieni d’occhio il post!).