L’utopìa delle libertà digitali: WiMAX libero, Open Source nella PA

Come da titolo la mia speranza è che queste non diventino pure illusioni, utopìe rimaste nella mente di pochi: Andrea Rodriguez allo ZenaCamp presentava WiMAX Libero, un sito web che raccoglie risorse ed una petizione per il diritto d’accesso alla Tecnologia.
Purtroppo su Slideshare non sono riuscito a trovare la presentazione di Rodriguez ma OneMobile ha già affrontato tempo fa il problema: tra qualche mese ci saranno le frequenze d’assegnazione del WiMAX, la speranza è che non vengano destinate tutte ad usi commerciali ma che almeno una parte venga a priori dichiarata per libero uso senza fini di lucro. A Stefano ed agli altri esperti pareri più critici e previsioni per uno scenario futuro che non vedo molto roseo.
La querelle dell’open source da utilizzare nella Pubblica Amministrazione è abbastanza vecchia tanto che periodicamente esce fuori anche se con voci strozzate: in questo post sul RoyalCamp e in quello di Nicola si discuteva ad esempio su cosa possono fare gli eventi per coinvolgere anche le persone che ancora ne sanno davvero poco di questo settore, quelle escluse, quelle che non conoscono Firefox e software simili.
La questione viene nuovamente aperta dall’associazione Software Libero che in questo post spiega la situazione della pubblica amministrazione indicando un protocollo d’intesa tra il Governo Italiano e la Microsoft per dei Centri d’Innovazione: lascio a voi eventuali giudizi, personalmente sono stanco di assistere a sprechi e a sterili petizioni. E’ arrivato il momento di darsi da fare, veramente.

[UPDATE, May 10] L’utopìa si fa ancora più forte: PI segnala il regolamento varato dall’Agcom per le licenze WiMAX: sul sito dell’Agcom non trovo nessun riferimento, forse sono orbo nel caso postatemi il link relativo al regolamento.
Per quanto riguarda l’open source l’Associazione Software Libero ha offerto al Governo dieci milioni d’euro all’anno per 5 anni ben più di quanto offerto da Microsoft per i tre centri di ricerca. Grandioso.

By | 2007-05-08T16:00:52+00:00 May 8th, 2007|Voice over Net|5 Comments

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5 Comments

  1. Il blog di Giovanni Calia | Internet, Società, HiTech e Nuovi Media 9 May 2007 at 14:05 - Reply

    […] Dario Salvelli chiede di firmare la petizione per il WiMax liber. Io sono con lui e vi rigiro la richiesta. […]

  2. Chiacchiere da rete - 09.05.07 | rubriche 9 May 2007 at 14:43 - Reply

    […] Dario Salvelli chiede di firmare la petizione per il WiMax liber. Io sono con lui e vi rigiro la richiesta. […]

  3. […] Su questo blog se ne è parlato, anche ultimamente: per questo motivo appoggio in pieno l’iniziativa di Stefano, la fibra che ride, che tende a fare finalmente discutere della probabile futura NGN. Qui trovi le immagini per aderire: per approfondimenti ti rimando al blog di Stefano. Tags: fibra che ride, fttb, fttc, ftth, Hadware, Mobile, stefano quintarelli, vdsl Voice over NetTechnorati:  fibra che ride, fttb, fttc, ftth, Hadware, Mobile, stefano quintarelli, vdsl, Voice over NetShare and Enjoy on – Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

  4. […] Ultimamente mi stanno molto a cuore le sorti dell’open source, forse perchè sogno che le persone siano libere di scegliere. Ha poca importanza, specie se consideriamo la strategia, la querelle dei brevetti di Microsoft: giudico invece rilevante l’articolo a firma di Giuseppe Caravita riguardo il futuro di Linux. […]

  5. […] WiMAX libero qui l’ho gridato tempo fa, non ne rivendico la paternità anche perchè sul blog di Stefano Quintarelli ci sono tantissimi spunti così come vi consiglio di leggere questo articolo di Alessandro Longo che su Repubblica riassume un po tutta la telenovela WiMAX: è positivo però che se ne parli così come mi auguro che Luca De Biase faccia tutte le domande del caso al ministro Gentiloni. […]

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