Titolo strano, vero?
Della questione del blogger americano oggetto di estorsione da parte di un editor di Dmoz ne parlano Napolux e Tagliaerbe: sarei curioso di conoscere i pareri dei tanti SEO ed editor che fanno parte della community di Giorgio Tave. La mia opinione è che tutto ciò sia davvero squallido ma che per certi versi la Rete abbia dei meccanismi simili a quelli che si creano nella vita non virtuale.
Dmoz è una directory prestigiosa ma forse ormai anacronistica per la sua tassonomia: ho segnalato ultimamente il mio blog sia in questa directory riguardo i blog italiani (ci sono blogger italiani prestigiosi) che in quella principale in English nella sezione blog personali. Lo inseriranno secondo voi? Vi terrò aggiornati.
Dmoz è lo specchio di una vecchia realtà della quale i blog ne hanno scardinato concezioni rompendo alcuni schemi: se ci pensiamo però in fondo anche Blogbabel ha un meccanismo simile (visto che anche lì ci sono degli editor). E’ proprio questa la critica maggiore (e forse l’unica) che ho sempre fatto a questa classifica (si bayle siamo tutti un po stanchi di classifiche sono d’accordo) poichè perde di senso confrontare pochi blog e rinchiudere la blogosfera in una cerchia. E’ un meccanismo giusto per misurare le metriche – spesse volte saltate in padella (file .PDF) – o ancora meglio seguire le dinamiche dei contenuti?
La morte di Carlini mi ha fatto poi pensare anche ad una cosa (futile rispetto alla vicenda per carità) angosciante per certi versi: che fine fa il blog dell’autore se questi muore? Rimangono i contenuti direte: verissimo.
E se volessi affidare – quasi in un testamento virtuale ed ideologico – anche la cura del mio blog personale ? Non che ci stia pensando (faccio i debiti scongiuri,sorry) ma Daniele magari può schiarirmi le idee.
Ciò che scriviamo, le nostre passioni, fanno parte di noi e rimangono (come i ricordi) nella memoria di chi resta, anche sottoforma di bit: ad esempio il blog di Claudio Rinaldi si riempì di commenti riguardo un post nonostante la sua dipartita.
Di certo non auspico death-blog ed annunci di morte come la vicenda di Milani che forse alcuni di voi ricorderanno; e per cortesia ora non create il meme del blog-testamento virtuale.
[UPDATE] A proposito di Dmoz un interessante post di Gabriele che tira in ballo alcune mie riflessioni. Sono d’accordo in ciò che scrive: è triste la necessità di avere essere umani ma credo sia per certi versi forse ancora un bene.
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