Google Universal Search ed il futuro del search engine

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Source: Hitwise, June 07

Mentre nei blog italiani si gioca (mica tanto) e ci si interroga (a dire il vero pochi l’hanno fatto) su bug finora mai affrontato da Feedburner (ed in via di risoluzione) riguardo il ringonfiamento del numero di lettori del feed RSS altrove si sperimenta nel settore dei motori di ricerca, perchè di questo fondamentalmente parliamo.

Concorrenza: online ce ne è tanta tra diversi servizi ed aziende e le solite smentite risultano quanto mai buffe oltre che inutili e banali perchè anche se gli intenti sono diversi la realtà dei fatti finisce per creare contesti simili. Blogitalia e Blogbabel, Oknotizie, Wikio e la troppo nutrita schiera di aggregatori italiani sono solo alcuni esempi.
Chi lavora nel marketing sa bene quanto contino i numeri, così come per i giornali italiani alla stessa maniera è diventato “fondamentale” ed importante anche per i blog la valutazione del pagerank, del numero di visite, dei lettori e di tutte quelle metriche che erano appannaggio solo dei medio-grandi siti web: non può essere definito neanche come un malcostume perchè in fondo tutto ciò che diventa un fenomeno di massa subisce sempre una inevitabile trasformazione, metamorfosi. Basti pensare al fiorire del nanopublishing in Italia del quale spero di fare in futuro un’analisi confrontandolo con le realtà estere.

Dicevamo, il search engine: da tempo Google sperimenta nuove soluzioni riguardo la ricerca cercando di realizzare un motore di ricerca Universale (in un unica pagina?), Google Universal Search, che analizzi anche contenuti come i video, le mappe. Diversi si chiedono come avvenga l’integrazione di diversi tipi di ricerca e contenuti, come verranno mostrati nelle SERP in una sorta di convergenza del web ben rappresentata dall’immagine sopra che consiste nella lista dei servizi di Google più utilizzati: come vedete i contenuti “visuali” salgono mentre le News scendono per questo credo che il futuro dei motori di ricerca sia anche e soprattutto in quella visuale.

I blog possono entrare in questo contesto (e lo faranno) nella pagina “universale” quando Google Blog Search sarà migliorato e diventerà il vero “concorrente” di Technorati: ma il primo e difficilissimo passo che deve accadere riguarda il controllo dei contenuti e l’entrata di fonti “non giornalistiche” e professionali in Google News ad esempio.

Intanto potete provare i primi esperimenti presenti su Google Experimental: avete la possibilità di provarne uno solo alla volta, divertitevi.

By | 2013-02-25T18:13:00+00:00 October 8th, 2007|Voice over Net|1 Comment

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One Comment

  1. Il mistero dell’authority di Technorati at Café Moroe 11 October 2007 at 17:51 - Reply

    […] Leggevo qualche giorno fa sul blog di Dario che finalmente qualcuno ha fatto diventare public affair l’altalenante numero di readers nel counter di FeedBurner. Mi è sorta quindi una domanda affine, che magari trova risposta in qualche post sparso nella rete (non trovato): in che modo Technorati calcola l’indice di authority di un blog? Posso comprendere il su e giù delle blog reactions, dipendenti dai link e quindi sensibili a mutazioni: basterebbe infatti che un link venga cancellato da un post o dal blogroll per modificare il numero di blog reactions. Datosi che l’authority di Technorati altro non è che una chiara manifestazione del più volte citato celopiulunghismo duepuntozzero, è davvero fondamentale per l’aggregazione dei contenuti della blogosfera? Chiedo risposte ai più esperti. tags: authority, technorati […]

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