Nuovi servizi e siti web sono dotati sempre più spesso di un blog (corporate) che in maniera diretta o più diplomatica racconta la vita dell’azienda, i suoi sviluppi.
Se il progetto è aperto al confronto ed è realizzato da un team consapevole che si può migliorare se non si hanno i paraocchi, allora è più facile trovare un Wiki che spesse volte sostituisce le utili Faq.
Il fenomeno del Corporate Wiki, ossia dello strumento di editing di pagine al momento più noto (basti pensare a Wikipedia, disponibile anche in napoletano) associato alle aziende è in forte ascesa: ne parla Social Text in questo post.
Ormai con i widget anche i Wiki sono più aperti e multimediali che mai, con una condivisione spinta quasi al massimo.
Su OneWeb20 tempo fa ci si chiedeva quale fosse il segreto della qualità: più modifiche equivalgono a maggiore qualità e quindi affidabilità?
Questo discorso è applicabile non solo alle voci universali di Wikipedia ma rappresenta la fondamentale caratteristica del Wiki che scavalca la posizione di “editor” rendendola comune a tutti.
Iniziative come RItalia ad esempio hanno e devono avere un valore non solo culturale ma anche sociale. Voi cosa ne pensate?
Il futuro della comunicazione dopo i blogs saranno i Wiki ? Forse si, ma non per i media.
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