
Il titolo vi fa sobbalzare dalla sedia ? Perchè mai. Ringrazio Stefano Quintarelli per l’invio dell’immagine sopra: è la sua bolletta Telecom. Come ha fatto ? Semplice: usa Squillo.it, provider italiano che fu lanciato nel 2004 (al quale ricordo benissimo di essermi iscritto per testarlo a suo tempo) come divisione di NGI (che fornisce l’Adsl), e la Number Portability sul VoIP, il che vuol dire trasferirsi (non necessariamente) dall’attuale gestore di telefonia a quello che offre il servizio VoIP, mantenendo lo stesso numero di telefono. Infatti questa opzione è possibile con tutte le Adsl, tranne che con quella di Telecom Italia (per intenderci Alice): questo perchè c’è un un legame diretto tra il numero telefonico e l’Adsl di Alice, poichè è obbligatorio nel contratto di Alice possedere una linea telefonica tradizionale. A mio avviso questa diventa una restrizione pesante per favorire la concorrenza ma soprattutto lo sviluppo delle telco in Italia e non favorisce l’innovazione tecnologica: ci sono già provider che offrono Adsl, Voip, Router con access point e magari Cordless VoIP o quant’altro per chi ama le comodità in un unica soluzione. Quante volte ho scritto ad esempio di Parla o dei tantissimi software VoIP recensiti sul blog ? Credo sia arrivato il momento per gli utenti di guardarsi attorno, informarsi ed iniziare a scegliere le offerte migliori a seconda delle proprie esigenze, sempre che il digital divide e la cultura digitale lo permetta.
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