Grazie ad un Twit di Kiro vengo a conoscenza di un blog (vlog) personale: Videomarta.
Incuriosito navigo tra i primi post e li commento: grafica carina, video ben curati e montati.
C’è qualcosa però che non mi quadra: non che una 18 enne (come Marta, semplice, carina e capace davanti la camera) non sia in grado di realizzare un lavoro di tale portata; e lo dimostrano i baby geek ed i giovani commentatori Italiani capitanati da Salvatore Aranzulla.
Però io che sono diffidente (si, è un difetto a volte) non mi fido e vado alla ricerca di informazioni: non dubito molto sul fatto che Marta abbia letto Come si fa un blog di Sergio Maistrello o che nei video faccia citazioni di Massimo Mantellini e Luca De Biase, per fare due nomi.
E allora mi dico: dai che il who is di solito ci prende sempre. Ed allora leggo di Mavida e mi insospettisco (quanta puzza sotto il naso hai Dario, dai!!!): Maurizio c’entri qualcosa?
Magari mi sbaglio o forse ho frainteso ma non mi stupisco nè mi spiace che l’operazione – mediatica, di marketing o altro – sia curata e fatta bene però ci rimango un po male; sarà che vedevo in Marta la geek teenager del futuro ed invece mi ritrovo con una bellissima ragazza e basta. Come quelle che potete ammirare su ICTv.
Marta, non offenderti, però per le questioni riguardo WordPress continuerò a vedere gli screencast di Beggi: seppure ne perda in beltà (non offenderti Andrea, F is better than M) ne acquisterò forse in chiarezza e contenuti. Non che i tuoi non siano interessanti, anzi, hai appena cominciato e ti auguro di continuare su questa strada.
L’era dei “finti” vlog personali è dunque cominciata? Spero proprio di no: chi mi chiarisce le idee?
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