Scarichi le serie televisive? Ti tolgo Internet!

Corrado Guzzanti Massone – il piano originale!

Dopo le imbarazzanti motivazioni dello sblocco di The Pirate Bay ora ho un motivo in più per essere preoccupato. L’argomento gira sempre attorno alla pirateria.
Sandro Bondi (ministro dei Beni Culturali) ed il consiglio dei ministri hanno infatti aperto un tavolo istituzionale contro la pirateria multimediale e digitale per affrontare questo problema. Ben venga aprire una discussione seria su questi temi, il problema è che probabilmente ci si vuole ispirare alla politica francese di Sarkozy appena bocciata dall’Unione Europea.

L’idea francese (probabilmente in vigore da Gennaio 2009) è di sospendere Internet (anche per periodi lunghi) a chi scarica illegamente. Dopo tre avvisi scatta l’inibizione dall’accesso in Rete. Non so bene cosa stia succedendo lì in Francia, se ci siano proteste da parte di associazioni consumatori e provider.

Il fatto di aver coinvolto all’interno di questo tavolo l’odiata SIAE non mi sembra una buona notizia ma nei prossimi mesi capiremo meglio in che direzione si vuole andare.
Per esempio: Google indicizza e linka le risorse di The Pirate Bay ed altri torrent. Secondo il diritto ed i politici questo istiga al download di file illegali e pirati?

Staccare i fili delle ADSL non serve a nulla: continuo – ormai utopisticamente – a credere che la Rete debba essere accessibile ed aperta a tutti, un diritto. La speranza è che questa volta vengano tutelati gli interessi di tutti.

By | 2008-10-08T07:52:46+00:00 October 8th, 2008|Voice over Net|5 Comments

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5 Comments

  1. Francesco Biacca 8 October 2008 at 10:42 - Reply

    con tutti i problemi che abbiamo, questa “gente” si mette pure a discutere di cose che nemmeno sa dove stanno di casa.

    Ce lo vedi al sig. bondi a parlare di p2p? mah.
    alla fine troveranno l’ennesima soluzione geniale per mangiarsi meglio i soldi tutti quanti assieme ed allegramente

  2. […] – Le solite poche associazioni illuminate mandano una lettera al ministro Bondi contro l’applicazione di una dottrina Sarkozy per la nuova legge contro la pirateria in Italia. Chissà se la leggerà ed avrà bisogno dell’interprete. […]

  3. […] Ho già parlato della nuova legge sulla pirateria che intende fare questo governo. In questo post auspicavo che i presenti agli Stati Generali del Cinema raccontassero com’è andata, qual è la linea e la politica delle istituzioni ed i pareri delle associazioni presenti (ad esempio sulla ridicola uscita del fatto che la SIAE voglia tassare l’ADSL). Gigi ha cercato di far capire che un atteggiamento poliziesco nei confronti di chi scarica è completamente inutile mentre Stefano scrive un interessante resoconto dal quale escono fuori due cose interessanti: […]

  4. […] Ve lo dico già da ora. Cominciate a disdire Fastweb che la faranno fallire. Buffo: mentre domani alla Camera si discute sulle strategie internet adottate da Obama, Maroni oggi ha dichiarato “stiamo lavorando con i gestori per la realizzazione del numero ‘ip’ unico per ogni utente della rete, in modo da evitare il rischio di cancellazione e di impossibilità di utilizzo per diversi mesi.” Quindi dopo la probabile legge del taglione su chi scarica file ecco un’altra trovata tendende a destabilizzare gli utenti che si collegano ogni giorno e fanno anche uso di peer to peer. Lo so, forse sbaglio a commentare le dichiarazioni di un politico ma qualcuno deve pur cercare di dirgli che blindare Internet e proporre soluzioni tecniche “creative” come queste è un tentativo folle e direi quasi suicida. Oltre che completamente inutile: glielo dici tu all’azienda che ogni PC deve avere un suo IP fisso? Che l’IPv6, cioè il futuro del Web, prevede non un singolo indirizzo per un utente ma intere sue sottoclassi? […]

  5. […] Avevo già parlato della proposta francese contro la pirateria online ed il peer to peer e delle linee che intendeva prendere il Governo italiano, cioè quella di seguire (o scopiazzare) il modello di Sarkozy. Non ho saputo nulla di quel tavolo (al quale non sedevano organizzazioni di consumatori), quali conclusioni avesse portato, fino a quando non ho letto da Stefano che c’è stata una piccola rivolta. Tutto ciò accade mentre in Francia continua la battaglia tra distributori ed etichette musicali, YouTube toglie l’audio ai video con canzoni protette da copyright ritenendolo un passo in avanti. Da un’altra parte invece c’è chi sostiene che scaricare fa bene alla cultura quasi fosse terapeutico, che la pirateria è dannosa per il noleggio di DVD e probabilmente non danneggia le vendite anzi in un certo senso le favorisce. […]

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