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Una pillola ci seppellirà

Oggi fa discutere l’articolo sul gene che cancella la memoria e le paure, il mir-128b. Quanti film avete visto dove scienziati oppure aziende provano a cancellare la memoria di una persona cuocendo il suo cervello o iniettando una sostanza (del tipo isotopo) magica?

La manipolazione dei propri ricordi (come se quelli brutti non fossero stati utili) e delle paure è inquietante e rischiosa: agire in maniera biologica sul bagaglio di esperienze che forma il carattere e la personalità non è da folli? Una pillola ci seppellirà. O salverà, a seconda dei punti di vista.

Photo: http://weheartit.com/entry/8001903


Commenti

3 risposte a “Una pillola ci seppellirà”

  1. Leggevo anche io stamattina, la prima cosa che mi è sovvenuta, proprio come dici te, è stato un ricordo cinematografico: “Eternal Sunshine of Spotless Mind” (trad. it. “Se mi lasci ti cancello”), pensando a quanto potrebbe alleviare il dolore di una perdita, una tale medicina. E mi sono detta: “interessante!”. Tuttavia, mi fai riflettere sugli effetti negativi di una tale panacea, in termini individuali (penso al papà di una amica affetto da Alzheimer: una tragedia familiare!) e agli effetti sulla memoria collettiva. Ed il pensiero più immediato va agli Ebrei e al revisionismo. Insomma, mi chiedo, ti chiedo, come si stabilisce il confine tra il bene ed il male?

    1. Non lo so come si stabilisce però vorrei trovare il tempo e l’occasione per approfondire questo argomento che a me interessa molto dal punto di vista scientifico. In effetti il confine in questo caso, come capita in molte cose di scienza, è molto labile e l’etica entra in gioco quasi subito. Credo sia utile alleviare le paure delle persone laddove diventino patologiche mentre agire sui ricordi e sull’esperienza è un terreno troppo fragile, la mente umana è complessa per risolverla con una pillola.

  2. Cancellare i ricordi negativi non aiuta la crescita delle persone.
    Solo il superamento degli eventi traumatici consente di potenziare la propria resilienza individuale.
    Consiglio il numero 1 della newsletter Knowledge Addiction, dedicata a questo tema.
    Saluti.

    http://www.eulabconsulting.it/index.php?option=com_content&view=article&id=96:newsletter01&catid=38:cat-newsletter&Itemid=60

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