Mig 21 su eBay: affidabilità degli ecommerce

Mig 21 su eBay: affidabilità degli ecommerce

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L’acquisto in rete è spesso ostacolato dall’affidarsi completamente al servizio web, quasi a “scatola vuota”: guai non riuscire a conquistare la fiducia del consumatore da parte di chi gestisce gli ecommerce. Non lavoro in una startup che si occupa di questo settore ma credo sia abbastanza difficile conquistare clienti con la puntualità e la serietà, ma cose del genere, spesso risolte in burle, sono da evitare: che su eBay, non un ecommerce ma un sito d’aste, vendano anche i Mig 21, forse non è abbastanza strano, c’è stato di peggio, ma mi ha aiutato in diverse riflessioni.
Come definite e quali sono secondo voi i modelli, i metodi e le dinamiche che definiscono affidabile, un ecommerce ? Perchè è di questo che si tratta: se acquistare su Amazon è per voi una pratica giornaliera potreste dare almeno da consumatore, un vostro giudizio e pensiero sullo shopping online; tra l’altro sono stato ispirato anche da questo post di Salvatore riguardo truffe sugli annunci presenti in Internet.
Chi lavora come l’amico Paolo da qualche tempo nel settore forse saprebbe spiegare meglio di me la tendenza della scarsa fiducia del pubblico ad acquistare in Rete: forse più che pensare a come fare i soldi col 2.0, gli investitori europei (che non investono) potrebbero proporre un modello che riesca a solleticare la competizione, tra le poche aziende europee affermate.

By | 2007-01-12T19:00:21+00:00 January 12th, 2007|Voice over Net|8 Comments

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Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

8 Comments

  1. Napolux 13 January 2007 at 11:40 - Reply

    Guarda, prima di affidarmi ad un sito di ecommerce passo qualche tempo a documentarmi in blog, forum, newsgroup, ecc…

    Se leggo opinioni favorevoli all’ecommerce X e trovo prezzi interessanti allora acquisto.

    Finora mi sono sempre trovato bene, ho comprato su 2-3 siti e le opinioni lette prima dell’acquisto si sono dimostrate molto valide…

    Il passaparola, come per il negozietto sottocasa vale molto anche per l’ecommerce IMHO!

  2. Napolux 13 January 2007 at 11:52 - Reply

    P.s. Io su ebay non ci comprerei mai. I feedback non mi sembrano poi così sicuri…

  3. Dario Salvelli 13 January 2007 at 12:54 - Reply

    @Napolux: Ottimo,erano una delle risposte che cercavo. Quindi anche tu da consumatore ti affidi al passaparola,che sia su blog,forum o newsgroup. E’ vero,il sistema dei feedback forse non è dei migliori, ma finora non ha funzionato poi così male: eBay è in fondo un sito d’aste, l’unico motivo che ti fa cadere l’affidabilità è il sistema dei feeback ?

  4. Paolo Picazio 13 January 2007 at 17:07 - Reply

    Per il momento diciamo che lavoravo nel settore :)

    Sicuramente il documentarsi sull’ecommerce è la prima cosa. Controllare anche la presenza nei vari comparatori di prezzi online garantisce che la società che sta dietro il sito esiste sul serio (senza per forza ricorrere a controlli incrociati sulla partita iva).
    Oltre ai consigli sacrosanti di Napololux, suggerisco, prima di acquistare, di testare il servizio clienti. In caso di acquisto e di qualche problema, sarà proprio questo a dover risolvere la cosa, quindi meglio saper prima l’affidabilità dell’azienda anche sotto quel punto di vista.

  5. Napolux 14 January 2007 at 14:12 - Reply

    No, non è solo il sistema di feedback. E’ che la vendita tra privati non mi ha mai entusiasmato.

    Se pur solo su carta, un’azienda con un sito di ecommerce, regolarmente registrata in camera di commercio, ecc… Mi offre più garanzie.

    Su eBay, ci sono troppe variabili IMHO:
    – il venditore truffaldino
    – i feedback fasulli (o non proprio reali)
    – le poste che si imboscano la roba (almeno con alcuni siti web puoi scegliere tra corriere o no, e sei tutelato dal pagamento in contrassegno, o dalla rispedizione garantita…)

    Ecc…

  6. Dario Salvelli 15 January 2007 at 10:20 - Reply

    @Paolo e Napolux: Grazie,il vostro parere è di certo servito per capire meglio quali sono i metri di giudizio di chi è consumatore ma alla fine anche esperto della Rete. Mi trovate ovviamente d’accordo con voi in tutti i punti: spero in futuro di ritornare sull’argomento con riflessioni più argomentate.

  7. Napolux 15 January 2007 at 14:08 - Reply

    :D Io di qui ci passo spesso ;) Fai un fischio se ti serve una mano :P

  8. […] Condivo con Marco la battaglia per i diritti digitali che hanno come principio fondamentale la Net Neutrality. Oggi Marco si pone questa domanda: se una startup che fornisce un servizio web (2.0 o meno) come ad esempio YouTube, Slideshare, Box.net, decide di chiudere, che fine fanno tutti i tuoi dati ? La domanda è lecita e necessita una risposta articolata: ogni volta che ci registriamo ad un servizio accettiamo alcune condizioni nel contratto di agree; come me spero anche tu leggi sempre per bene i termini di servizio (Tos), spulciando anche le Faq in modo da evitare spiacevoli sorprese. Dead/write dei dati personali su di un server: tempo fa ad esempio alcuni utenti di Gmail hanno visto sparire la propria posta personale. Dove la tecnologia ha i suoi limiti deve intervenire il buon senso: fare un backup dei propri dati è una pratica che non tutti fanno ma rimane il primo modo di difendersi da eventuali anomalìe. Lo storage costa alle aziende, non solo in termini economici, nel 2006 c’è stato un aumento dei sistemi esterni a disco del 10% : sono anni che questo mercato è in continuo aumento ma non mi stupirà se in futuro le applicazioni avranno un occhio di riguardo per la sicurezza e la protezione dei dati, magari con una sincronizzazione del software in locale. E’ già possibile infatti per la rubrica, le foto, i video del vostro cellullare, una soluzione del genere; applicarla al web è solo questione di tempo. Nel frattempo che fare ? Giuseppe Granieri oggi parla di web standard e di come si costruisca la Rete del futuro: siamo tutti piccoli architetti. Prima di affidarsi completamente ad un servizio è fondamentale valutare i feedback che ci sono online (blogs,forum): questo tema sollevato da Marco si ricollega in qualche modo all’affidabilità degli ecommerce. Rilancio dunque da un altro punto di vista: mi farebbe piacere conoscere il motivo che ti spinge ad acquistare in rete, cosa conquista la tua fiducia. Una tua opinione e quella di: Massimo, Luca, Luca, Gaspar, Tony, Napolux, Stefano, Kurai, Vittorio, Paolo, Marco, Ludo, Dynamick, Mauro, Giovy, Sw4n, Andrea. Tags: backup, dati digitali, dead/write, diritti digitali, morte startup, Pamphlet, Voice over Net Web 2.0Technorati:   backup, dati digitali, dead/write, diritti digitali, morte startup, Pamphlet, Voice over Net, Web 2.0Share and Enjoy on – Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

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