Lulu.tv and Eefoof: make money with your video

Lulu.tv and Eefoof: make money with your video

Lulu.tv is an interesting initiative the producing childs can with giving its clip displays and hoping to earn something, according to the success of their movie, in a kind of Youtube with money. The money for the payment of the contents is taken by a common fund for the authors, created with the 80% of obtained due to the sale of premium subscriptions: the users can signup with two modes. A subscription of 14,95 dollars at the month or the free mode: the difference is in the possibility reserved for the subscribers to make a profit from the participation to the community. Lulu is direct from Bob Young, creator of Redhat and there is a the same version which concerns all the publishing, Lulu.com. Such another service is Eefoof, several equal to Youtube than to one tv the site pays the producers of contents through the subdivision of the receipts deriving from the advertising. Also news.com talk about this. The companies who are overlooking the publishing online market are by now very a lot of.

Lulu.tv è una interessante iniziativa con la quale attraverso il sito i piccoli produttori possono distribuire i propri video clip e sperare di guadagnarci qualcosa, a seconda del successo dei loro movie, in una specie di Youtube renumerativo. I soldi per il pagamento dei contenuti vengono presi da un fondo comune per gli autori, creato con l’80% del ricavato dovuto alla vendita di abbonamenti premium: i visitatori possono iscriversi con due modalità. Un abbonamento di 14,95 dollari al mese o la modalità gratuita: la differenza sta nella possibilità riservata agli abbonati di lucrare con la partecipazione alla comunità. Lulu è diretto da Bob Young, creatore di Redhat e c’è una uguale versione che riguarda tutta l’editoria, Lulu.com. Un altro servizio simile è Eefoof più simile a Youtube che ad una Tv il sito paga i produttori di contenuti attraverso la suddivisione degli introiti derivanti dalla pubblicità. Anche news.com ne parla. Le aziende che si stanno affacciando sul mercato dell’editoria online sono ormai tantissime.

By | 2006-07-05T13:46:06+00:00 July 5th, 2006|Voice over Net|2 Comments

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Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

2 Comments

  1. Artxopia 10 October 2006 at 16:33 - Reply

    Non solo dobbiamo considerare l’importante contributo che potrebbe dare in Italia all’editoria indipendente, libri, musica, immagine, cinema etc … LuLu é grande iniziativa da tenere d’occhio.

  2. […] Al WEF (World Economic Forum) 2007 si è discusso anche di Web 2.0 (qui il video), delineando possibili scenari futuri dei nuovi servizi web: YouTube ha annunciato entro due mesi un nuovo business model, un meccanismo di “revenue-sharing” (quindi soldi) per chi realizza ed invia video, seguendo così altri esempi (leggi anche qui). E se anche le vostre fotografie venissero pagate su Flickr, o i vostri blog su WordPress ? Non un grande incentivo per la qualità dei contenuti, considerando l’importanza attuale che hanno le metriche. C’è un gran fermento nel mondo della Tv online: il lancio di Joost (che devo ancora testare) e di Babelgum del quale ho richiesto di partecipare alla beta (c’è già una recensione di Dotta), ed un eventuale progetto (o bufala) di una Google Tv. Anche in Europa si muove qualcosa, ma lo sguardo si restringe ancora soprattutto nella ricerca di un modello di advertising efficiente. I media stanno cambiando e gli editori devono cercare di stare al passo fiutando nuove possibilità. Tags: babelgum, google tv, In my mind, joost, Tv online, Video, Voice over Net, Web 2.0, wef, world economic forum youtubeTechnorati:   babelgum, google tv, In my mind, joost, Tv online, Video, Voice over Net, Web 2.0, wef, world economic forum, youtubeShare and Enjoy on – Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

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