Il sito di Giulio Tremonti (parzialmente) bucato

Il sito di Giulio Tremonti (parzialmente) bucato

giulio-tremonti-hacking.jpg

Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo i loro siti.
Ecco cosa compare stamattina nel digitare il sito web di Giulio Tremonti (ecco il whois). Pare che solo l’homepage sia stata “hackerata” (qui le altre pagine ufficiali) da qualcuno che si firma “onda anomala“.

Qualcuno dirà che saranno stati i soliti “sinistrorsi” e comunisti, che gli studenti non c’entrano proprio nulla. E’ da condannare un gesto come questo? Servisse davvero a qualcosa…

[UPDATE]

– Ovviamente il sito web ora è stato ripristinato. Cos’è rimasto dello scherzetto? Nulla, forse un posto in meno di lavoro… ;)

By | 2008-11-02T10:56:54+00:00 November 2nd, 2008|Voice over Net|3 Comments

About the Author:

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

3 Comments

  1. due/[buka-boom!] « cianfrusaglie 2 November 2008 at 18:27 - Reply

    […] Per ora, qui, qui… Taggato con:tremonti, ondaanomala, sito, bloccato, buca, hacking, onda, anomala « uno/one […]

  2. Scorp 3 November 2008 at 19:24 - Reply

    Ma la cosa più ironica è senza dubbio che il sito fosse hostato (e lo è ancora?) su IIS 5.0.. Praticamente come rubare un auto con le chiavi già nel cruscotto.

    Non so se sia servito a qualcosa, magari al licenziamento del tecnico che lo gestiva :P

  3. […] Domani, Giovedì 13 Novembre, dalle ore 14 attacco ad un sito web italiano per dire NO alla legge 133. Ho sempre trovato abbastanza inutili i nestrake. Forse, anche in questo caso, il Netstrike nei confronti del sito del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) promosso da “informatica in movimento” (sono studenti, gli stessi che hanno tirato giù il sito di Tremonti?) mi appare abbastanza insensato, come volersi prendere a calci nel culo da soli. Sono d’accordo che con queste leggi non si va da nessuna parte però non basta la politica, ci mettiamo anche noi studenti a paralizzare ed ostacolare il processo d’innovazione e sviluppo in Italia? […]

Leave A Comment