free-blogger-lab

Photo Credit: Labart

CPJ (Committee to Protect Journalist) stila una lista dei peggiori 10 luoghi al mondo per un blogger: al primo posto c’è la Birmania seguita da l’Iran ed all’ultimo posto l’Egitto. Sono nazioni dove è davvero difficile pensare ad una Internet neutrale. Insomma nell’elenco non c’è nessuna sorpresa anzi forse si: manca l’Italia!

I giornalisti non sono messi bene a libertà secondo Freedom House. Non è però facile fare neanche il blogger e scrivere pubblicamente online ciò che si pensa in un Paese corrotto ed anziano come questo, dove i comunicati stampa sono ancora in .Doc (quando ti va bene) e solo per i giornalisti accreditati da regolare tesserino (che conferisce magici “privilegi”), i PC delle scuole tecnologicamente inferiori anche al modello di netbook più economico.
In fondo anche la blogosfera intera ed unita avrebbe difficoltà a contrastare il monopolio mediatico del signor B.: se non ci è riuscito (ancora?) Beppe Grillo ed i suoi meetup forse anche questo non è proprio il posto ideale per bloggare.
L’altra possibile conclusione è che i bloggers non abbiano una forza di riscatto sociale (anzi, non si capisce perchè affibiargliela come si è fatto con chi fa satira) ma alimentino soltanto l’egocentrismo di pochi allucinati alla perenne ricerca di notorietà, in ansiosa campagna blogrollale.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.