Gmail Backup

Perchè fare un Backup della mail su Gmail ? La risposta è: se non l’avete fatto, sbrigatevi. Nessun allarmismo sia chiaro, fare un backup della posta, compreso la rubrica ed i contatti IM è un abitudine che tutti dovrebbero avere, ma anche Gmail non è perfetta: pare infatti che alcuni utenti abbiano perso nel loro account di Gmail tutte le email, i contatti, le mail inviate, insomma di tutto di più. Ho affermato poco tempo fa che Gmail è quasi perfetta e vengo in parte smentito: secondo la policy di Google infatti una volta che le mail sono state cancellate è impossibile recuperarle.
Fare un backup ogni tanto ci mette al riparo da questi incovenienti: la soluzione più semplice è attivare il download della Gmail via Pop 3 sul vostro mail reader. C’è questa piccola e semplice guida che consente di fare il backup su Outlook ed usare anche uno storage online come Box.net anche se il consiglio è quello di fare un backup in locale (si rischia di creare un gatto che si morde la coda).
Per i più esperti poi c’è la possibilità di fare un backup via linea di comando in Linux utilizzando mpop (ci sono istruzioni qui) mentre qualcuno sta scrivendo gmail-backup, un set di scripts in Python che consente di fare il backup dei contenuti della Gmail e di manipolarli.
In Italia ne parla anche Giovy mentre su Downloadblog una piccola guida con le immagini.

By | 2013-01-30T16:54:38+00:00 December 31st, 2006|Voice over Net|5 Comments

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5 Comments

  1. Gio 15 January 2007 at 20:05 - Reply

    Nn c’è un programmino che t salva offline tutto il contenuto del tuo gmail?

  2. Dario Salvelli 16 January 2007 at 10:03 - Reply

    @Gio: A parte scaricare la posta via pop3,quindi offline, ho segnalato nel post eventuali script e programmi: se leggi con attenzione puoi seguire il link di mpop,fà proprio ciò che richiedi.

  3. […] Condivo con Marco la battaglia per i diritti digitali che hanno come principio fondamentale la Net Neutrality. Oggi Marco si pone questa domanda: se una startup che fornisce un servizio web (2.0 o meno) come ad esempio YouTube, Slideshare, Box.net, decide di chiudere, che fine fanno tutti i tuoi dati ? La domanda è lecita e necessita una risposta articolata: ogni volta che ci registriamo ad un servizio accettiamo alcune condizioni nel contratto di agree; come me spero anche tu leggi sempre per bene i termini di servizio (Tos), spulciando anche le Faq in modo da evitare spiacevoli sorprese. Dead/write dei dati personali su di un server: tempo fa ad esempio alcuni utenti di Gmail hanno visto sparire la propria posta personale. Dove la tecnologia ha i suoi limiti deve intervenire il buon senso: fare un backup dei propri dati è una pratica che non tutti fanno ma rimane il primo modo di difendersi da eventuali anomalìe. Lo storage costa alle aziende, non solo in termini economici, nel 2006 c’è stato un aumento dei sistemi esterni a disco del 10% : sono anni che questo mercato è in continuo aumento ma non mi stupirà se in futuro le applicazioni avranno un occhio di riguardo per la sicurezza e la protezione dei dati, magari con una sincronizzazione del software in locale. E’ già possibile infatti per la rubrica, le foto, i video del vostro cellullare, una soluzione del genere; applicarla al web è solo questione di tempo. Nel frattempo che fare ? Giuseppe Granieri oggi parla di web standard e di come si costruisca la Rete del futuro: siamo tutti piccoli architetti. Prima di affidarsi completamente ad un servizio è fondamentale valutare i feedback che ci sono online (blogs,forum): questo tema sollevato da Marco si ricollega in qualche modo all’affidabilità degli ecommerce. Rilancio dunque da un altro punto di vista: mi farebbe piacere conoscere il motivo che ti spinge ad acquistare in rete, cosa conquista la tua fiducia. Una tua opinione e quella di: Massimo, Luca, Luca, Gaspar, Tony, Napolux, Stefano, Kurai, Vittorio, Paolo, Marco, Ludo, Dynamick, Mauro, Giovy, Sw4n, Andrea. Tags: backup, dati digitali, dead/write, diritti digitali, morte startup, Pamphlet, Voice over Net Web 2.0Technorati:   backup, dati digitali, dead/write, diritti digitali, morte startup, Pamphlet, Voice over Net, Web 2.0Share and Enjoy on – Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

  4. marco 8 April 2007 at 14:02 - Reply

    ciao!
    ho installato mpop sulla mia debian e l’installazione non mi ha dato problemi, ma quando lancio il comando:
    mpop -C mpop.conf
    mi da il seguente messaggio:
    mpop: mpop.conf: must have no more than user read/write permissions
    qualche idea?

  5. Iuri 1 November 2008 at 11:57 - Reply

    Ecco la soluzione finale (credo):

    http://www.gmail-backup.com/

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