Explore Twitter? Come on Twitter, wake up !

Lo sapete tutti ormai cos’è Twitter, lo odiate, lo amate, ne temete la “dipendenza” (ma quella è presente anche nei confronti di Internet).
Ultimamente però Twitter va spesso giù, è lento e si mangia i cinguettii (twit), non progredisce con sviluppi e passi in avanti interessanti che tutti possono aspettarsi da un servizio che ha riscosso “successo”.

Le ultime features aggiunte sono l’integrazione con Gmail e la ricerca dei profili, entrambe a mio avviso utili.
L’ultima in ordine di data però è data da Explore Twitter annunciato sul blog ufficiale come una via sperimentale ed interattiva, quasi un laboratorio dunque dove sviluppare idee, un po come ha fatto Digg per le news in Digg Labs.

Twitter Blocks della quale ci racconta Techcrunch è uno dei primi passi verso questa sperimantazione: una visualizzazione mediante un applicazione in flash in real time delle attività che avvengono su Twitter. Dunque puoi vedere i twit in 3-D dei tuoi amici: Eddy ha realizzato un video d’esempio. Ne avevamo davvero bisogno?

Per capirci Pownce ultimamente ha rilasciato queste nuove caratteristiche seguendo i suggerimenti degli utenti; non mi sembrano novità da poco.
Credo invece sia intrigante la possibile creazione di channel e di tag suggerita da FactoryCity in questo post: non sono l’unico al quale piacerebbe una cosa del genere e magari cominciare ad utilizzare la funzione “#nomechannel” invece e con quella del reply “@“.

Twitter wake up! – svegliati – altrimenti rischi di perdere colpi rispetto ai tuoi competitor.

By | 2013-03-24T13:35:28+00:00 September 5th, 2007|Voice over Net, Web 2.0|8 Comments

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8 Comments

  1. Nilo 5 September 2007 at 12:20 - Reply

    Twitter si sta come si suol dire cullando sugli allori , perchè dietro di lui sono in tanti ma gli utenti un po’ per sentimentalismo un po’ perchè non tutti sono disposti a mutare facilmente i loro interessi, rimangono con Twitter. Una discussione sul mio post proprio sulle nuove features di Pownce ha portato a dei pensieri in merito. Ovvero, Pownce si sta francamente avvicinando di più a Tumblr o Jaiku mentre Twitter a mio modo di vedere si sta allontanando dal miniblogging e si accosta giornalemtne sempre più ad un IM . Resta il fatto che Twitter è il più usate nel suo genere ed anche se jaiku, pownce o hictu possono sembrare avvantaggiati da sempre più nuove features le persone rimangono incollate al pulcino azzurro che più di una volta ritroviamo a testa in giù nella nostra home di Twitter .
    Ottimo spunto di discussione ;)

  2. Davide Tarasconi 5 September 2007 at 12:49 - Reply

    BLOCKS è abbastanza inutile, inoltre tutt’altro che intuitivo: io non riesco a capire in base a cosa vengono costruiti i blocchi…

    Io in questi giorni vorrei assolutamente cercare di capire i modelli di business di queste startup, chi le paga, perchè e come fanno a rimanere in piedi.

    Ho come l’impressione che, come per molte cose che riguardano l’imprenditorialità USA, molto sia campato per aria.

  3. stefigno 5 September 2007 at 14:14 - Reply

    twitter è vero sta veramente rimandendo un pochino dietro alla sua conccorenza. di mio , spero solo che migliori poichè ormai, mi ci sento affezionato e sensibilmente dipendente , ma il mio sogno é : non perdermi nemmeno un tweet …nemmeno uno.

  4. Dany 5 September 2007 at 15:03 - Reply

    Penso che in realtà Twitter non tema i suoi competitor e si sia lanciato in sperimentazioni che non hanno riscontri nel breve termine anche perchè negli ultimi tenpi si sono creati moltissimi strumenti che usano le sue API. Ne ho fatto un elenco su oneweb20.it e sul mio blog. Sono davvero tanti.
    Ho visto adesso il video di Twitter block e inutile dire che la visualizzazione grafica non è affatto male.
    Penso che parlare all’interno di uno specifico channel come in WOW o come (ancor peggio nelle chat) non sia proprio ciò che ci si aspetta da Twitter, anche se in quel modo si eviterebbe di sorbirsi quei flame che ultimamente scoppiano su qualsiasi cosa!

  5. entina 5 September 2007 at 15:46 - Reply

    da te ci sarebbe da imparare…

  6. Dario Salvelli 5 September 2007 at 19:04 - Reply

    @Nilo: Forse non sono gli utenti che si sono fidelizzati e sono affezionati al Twitter attuale ma è direi il suo punto di forza l’essere semplice,intuitivo,essenziale. Perchè il vecchio Twitter (che io ricordi) assomiglia in qualcosa proprio ai concorrenti di ora..

    @Davide Tarasconi: Se l’innovazione è nel flash… ;)
    Molte startup ricevono fondi da imprenditori,grosse anziende che vi investono: il modello ed i ritorni non sono facilmente intuibili ma il mercato Us è quasi completamente diverso..

    @stefigno: Sindrome da Twit eh?

    @Dany: Sono contento sei mia collega in OneWeb20. Per quanto riguarda Twitter: scusa ma un commento è andato in spam ed ho moderato il primo per essere coerenti. Non sono d’accordo quando dici che Twitter non è per le cose importanti: sta agli utenti,ai navigatori decidere ciò che è importante. Ed ho scritto tempo fa un post proprio per riflettere su dove e come si sviluppano le conversazioni (che siano grandi o meno poco importa).

    @entina: Non esageriamo dai che poi rischio di tirarmela. :-)

  7. […] E’ difficile che Twitter stanchi nonostante non stia facendo passi in avanti: la possibilità di usare anche Skype per Twittare e l’integrazione con servizi come Fring permette di unire il VoIP, l’IM e il twitteraggio in un unica soluzione. Puoi anche mandare SMS gratuiti e se proprio vuoi esagerare, inviare contenuti audio mediante Twittergram. La striscia sopra realizzata da Albo ben sintetizza lo stato di assuefazione di servizi come Twitter. Tags: Comix, free sms fring, fring, In my mind, skype, twitter, twitter addicted, twitter skype, twittercasting, twittergram, VoIP Web 2.0Technorati:  Comix, free sms fring, fring, In my mind, skype, twitter, twitter addicted, twitter skype, twittercasting, twittergram, VoIP, Web 2.0Share and Enjoy on – Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

  8. […] Twitter ormai è utilizzatissimo, specie qui in Italia, per scambiarsi messaggi tra amici: all’estero si concentrano più nel rispondere alla domanda “what are you doing?”. La possibilità di avere dei canali tematici, dei channel, è una delle funzioni più richieste da diversi utenti che per questo son passati ad utilizzare Jaiku o Pownce, diretti concorrenti di Twitter. Non so se sia giusto utilizzare Twitter per creare quasi in stile IRC dei canali tematici, trasformando così i mini post in chiacchiere quasi da chat: i channel potrebbero però servire a diminuire il rumore che spesse volte si crea nel numero di twit giornalieri che spesso non ti consente di capire cosa davvero stanno facendo i tuoi amici, soprattutto se ne “segui” molti. […]

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