Forse è ciò che hanno pensato quelli di Virgilio/Alice, dopo la strabiliante operazione di marketing di Ridateci Virgilio! (o anche Amici di Virgilio): risollevare le sorti del portalone integrando un blog abbastanza seguito, quello di Salvatore Aranzulla disponibile ora all’indirizzo http://aranzulla.computer.alice.it/
E’ certo sintomo che i blog hanno raggiunto per lo meno nell’immaginario degli addetti ai lavori una sorta di àncora di salvezza con la quale attirare pubblico e traffico verso i siti web ed in questo caso deliziare la community di Alice con dei poste: la mia curiosità ed i dubbi condivisi con altri mi hanno spinto a chiedere a Salvatore Aranzulla se questa collaborazione editoriale cambierà in qualche modo il rapporto con i suoi lettori e soprattutto il modo di scrivere gestire i suoi contenuti entrati da diverso tempo in una fase “generalista” che ha suscitato diverse critiche.
Scrive Aranzulla ad una mia richiesta di chiarimento sulla collaborazione:
“La pubblicità del blog è quella che vedi attualmente: un solo bannerpubblicitario e una serie di link di Google Adsense. Niente più banner infestanti in mezzo agli articoli o banner che rompono le scatole al navigatore. Quindi il navigatore non può che trarre vantaggio da questa partnership editoriale.“
Ho chiesto poi non avendo notato il suo blog nè in homepage sul portale Alice nè nella sezione Computer il perchè di questa situazione. Di nuovo Aranzulla mi risponde con:
“Per quanto riguarda l’integrazione del blog in Virgilio.it verrà effettuata una profonda integrazione nelle prossime settimane, non appena verrà completato il trasferimento nelle macchine di Telecom Italia.”
Conosco il blog di Aranzulla da qualche anno e ne ho seguito da lontano gli sviluppi; da quando metteva a disposizione gratuitamente ebook sul linguaggio ASP a quando si divertiva a realizzare blogbook dei suoi viaggi.
Credo Aranzulla sia abbastanza criticabile (come d’altronde lo sono tutti) ma ho sempre intuito da parte sua la voglia di studiare, comprare libri per approfondire (e questo tra i giovani non è frequentissimo), documentarsi in un territorio che offre con difficoltà una connessione a 56k.
Non mi interessa parlare del personaggio o della persona Aranzulla seguendo il modo di fare dei media con interviste o racconti pittoreschi: vorrei invece comprendere la scelta dei responsabili di Virgilio e del marketing di orientarsi verso il blog di Aranzulla, anzi, verso più blog?
Anche il nome del dominio scelto da Alice mi suggerisce probabilmente in futuro la possibilità di estendere queste collaborazioni anche ad altri blog: in tal senso poi mi viene da pensare che ultimamente anche il noto blog Pandemia di Luca Conti è stato ingoblato (sia pure credo con accordi e motivazioni diverse) nella piattaforma di blogging italiana de Il Cannocchiale.
A volte l’amarcord prende il sopravvento e come Paolo penso che sarebbe bello – ma poco Web 2.0 – tornare a portali come Clarence che hanno fatto la storia del web italiano. A proposito a breve ho in mente di scrivere un post per capire quali sono gli attori dell’Internet Italiano: hai suggerimenti o risorse da dare?
Peccato che il New York Times non ne ha assolutamente bisogno altrimenti mi piacerebbe poter scrivere su: “http://blogs.dariosalvelli.nytimes.com”.
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