Carditello e i Testimonial per il turismo

Quel giorno che mi telefonò il Ministro dei Beni Culturali
Quando ero piccolo mio padre mi accompagnava prima a farmi vedere lo stato in cui versavano i Regi Lagni, una serie di canali che attraversano tutte le province della Campania, poi mi mostrava una bellezza nascosta nelle campagne di San Tammaro: “questo è il cancello di Carditello”. Solo moltissimi anni dopo, grazie alle aperture straordinarie, ho visto da vicino quella tenuta.

Qualche giorno fa a Carditello sono crollate delle tegole ed un abbaino ed ho pensato di segnalare nuovamente l’accaduto:

Dopo qualche giorno ricevo una telefonata dal ministro Massimo Bray perchè si sta interessando al caso ed è in viaggio verso la Reggia di Carditello nel tentativo non solo di salvarla ma di recuperarla e valorizzarla. Io non sono amico di Bray, non l’ho mai visto di persona, non lavoro nel MiBAC, sono un semplice consulente marketing, un cittadino attivo che da anni rompe le scatole a istituzioni e politica quando il termine civic hacking non andava ancora di moda.

Per tutte queste attività ho pagato e sono passato sempre per il polemista quando in realtà lavoravo e come per costruire, sì, ma farlo su fondamenta solide altrimenti rischi di mettere in piedi castelli di carta.
Bray è andato a Carditello e sotto mio suggerimento ha incontrato i ragazzi del Forum Agenda21 che da anni si occupano del bene con proposte, progetti e aperture straordinarie. Martedì prossimo ci sarà già un incontro a Roma per discutere concretamente della situazione di Carditello, bene che è all’asta.

Non voglio alimentare l’antipolitica ma diffidate dei politici del vostro territorio che per anni non hanno portato le vostre istanze e una sola soluzione ai vostri problemi ed ora si piazzano davanti a più riflettori possibili.

Testimonial intorno a noi

Benitez, Reggia di Caserta

Benitez, Reggia di Caserta

Lo sappiamo da tempo: solo chi ama un territorio e lo vive è in grado di raccontarlo ed è probabilmente il testimonial migliore che potremmo avere per avviare una campagna di marketing turistico.

E’ tra i candidati a coach dell’anno dalla FIFA ma si racconta che Rafa Benitez, l’allenatore del Napoli, sia un uomo che va oltre la cultura calcistica. Benitez da quando è arrivato a Napoli ha ben pensato di visitare le bellezze che ha trovato al Sud, dalle isole ai musei.

Da bravo opinion leader conosciuto in tutto il mondo è diventato un testimonial perfetto per il turismo a Napoli ed in Campania rilasciando interviste alla stampa internazionale dove decanta la meravigliosa città di Napoli e non solo.

Ad esempio leggete cosa dice all’Independent:

It is an incredible place to work and because of the job we have had to do, it has taken time to get to see some of the ‘other’ Napoli, beyond the crazy football city.
I visited Pompeii last week when my family came over to visit which was amazing, as any visitor to the ancient City in the shadow of Vesuvius will tell you. Since I last wrote, I have also paid a visit to Reggia di Caserta and the Teatro di San Carlos, next to the central Piazza del Plebiscit here. Another incredible experience at an auditorium where there has been such an incredible history of Italian opera. To any of you unfamiliar with Napoli, I recommend you get organised for a visit.

Napoli come un posto incredibile in cui lavorare. Dài, l’avreste mai detto? E ancora, Pompei, il Teatro San Carlo e la Reggia di Caserta che non cadono a pezzi ma rappresentano un patrimonio per la nostra storia.

benitez_caserta

Secondo voi chi si occupa della comunicazione ha cavalcato l’onda online su Facebook e sul sito web della Reggia? Esatto, nulla è stato fatto.
Di quanti altri viaggiatori, nonostante le campagne marketing, avete letto di aver passato una “superba serata a Caserta” su Twitter con un racconto appassionato della visita alla Reggia di Caserta? Non lo saprete mai perchè nessuno si occupa di monitorare la reputazione di questa destinazione.

La nostra incapacità di promuovere il brand Italia l’ha notata anche Benitez che ha affermato come il marketing in Campania non sia all’altezza del nostro patrimonio.

E’ vero che in Campania ed al Sud ci sono altri problemi da affrontare ma come possiamo dargli torto? Da sempre mi batto affinchè la meritocrazia premi chi lavori meglio smontando quel meccanismo perverso tra enti, società private e politica, che ha sperperato una barca di soldi nel turismo in Campania non portando alcun risultato.
La storia del portale del turismo InCampania è sotto gli occhi di tutti, il progetto è praticamente morto.

Fossi una Camera di Commercio, un APT, una DMO, insomma un ente che deve occuparsi di marketing territoriale, ringrazierei Mr. Benitez e lo coinvolgerei con attenzione nelle strategie di comunicazione e promozione.
E ricordare che se state cercando l’influencer, il travel blogger di turno, probabilmente vi sta sfuggendo di mano il testimonial più importante: il vostro vicino di casa (o il turista che vi ha chiesto una indicazione perchè ha affittato con Airbnb una stanza nel vostro palazzo).

[UPDATE]
– Vedo che anche Angelo Forgione ha pensato a Benitez come testimonial ma attenzione: funziona proprio perchè non è uno spot ;)