
Il piano tariffario dell’operatore australiano GoTalk
Amanda lo aveva anticipato qui: sembra che il tanto sospirato iPhone venga targato TIM nel suo arrivo in Italia. E sembra che Apple abbia chiesto agli operatori il 10% dei proventi generati dal traffico dagli utenti che userebbero l’iPhone (che ancora non supporta il 3G e dunque l’UMTS): Stefano secondo te questa politica di Apple è troppo aggressiva?
Intanto all’estero sono sempre più avanti che qui da noi: mentre alcune telco italiane come Telvia ed Elitel entrano in grossa crisi in Australia a poco più di 9 euro si fanno avanti le offerte low-cost mediante delle flat VoIP. Chiamate illimitate verso i fissi ed i numeri di telefonia mobile se ci si limita ad effettuare 300 chiamate nazionali e 100 chiamate verso i cellullari. Non è tutt’oro quello che luccica: lo racconta oggi anche Punto Informatico.
Ed è lecito il dubbio del perchè GoTalk verso i mobili non addebiti nulla quando tutte le altre telco lo fanno, a partire da Skype: qui si è parlato spesso di tanti software (come non ricordare questo post su Voip Stunt) che offrivano chiamate free (spesso verso numeri fissi) soltanto durante un piccolo periodo pubblicitario.


Una risposta a iPhone targato TIM e la flat VoIP che non c’è
Stefano Quintarelli
Scritto il: 5 settembre 2007, 09:43
penso che ci sia troppa speculazione.
basta aspettare qualche mese e capiremo tutto.
io ho scritto mooolto poco sull’iphone, non mi entusiasma, avendone provato uno per diverso tempo, posso dire che e’ un hardware bellissimo, la mancanza della tastiera e’ drammatica e il software e’, ad essere generosi, una buona proof of concept.