The bad monopolio of Telecom Italia

The bad monopolio of Telecom Italia

Have not been enough meetings, provisions, offers, in the Tlc market in Italy to be able to reduce the digital divide and the costs for the users of the broadband: is it really all Telecom Italy fault? According to an ECTA (the European association of the alternative operators of telecommunications) relationship available here really seems: the Italian monopoly of the carrier places Italy in delay with respect to other European countries with a penetration of the equal broadband to 12,7% (the European average is of the 15% or 14.1% according to the calculated countries). There is not competition in Italy they shout from Europe and all the wrongs do not have: little and not significant the attempts of fusion of the other operators and poor the contribution of the government (that past and present) for the moment to the “new ones” Wi-fi and Wi-Max technologies: minister Gentiloni what intent to do has? Let that Telecom as already rumors of long ago were showing sold to Murdoch? To such purpose want to signal you the exit just today of this excellent dossier by Punto Informatico scientist which touches all the appearances and explains the Italian situation: I wait from the Agcom for a further effort not only as guarantor authority and control but what proposes studies and solutions with greater frequency because maybe the Italian politicians do yet not have understood the situation of the ICT.

Non sono bastati meeting, provvedimenti, offerte nel mercato delle Tlc in Italia per riuscire a ridurre il digital divide ed i costi per gli utenti della banda larga: è davvero tutta colpa di Telecom Italia ? Secondo un rapporto dell’ECTA (ovvero l’associazione europea degli operatori alternativi di Telecomunicazioni) disponibile a questo link sembra proprio di si: il monopolio del carrier italiano pone l’Italia in netto ritardo rispetto agli altri Paesi europei con una penetrazione della banda larga pari al 12,7% (la media europea è del 15% o 14.1% a seconda dei paesi calcolati). Non c’è concorrenza in Italia urlano dall’Europa e non hanno tutti i torti: piccoli e non significativi i tentativi di fusione degli altri operatori di telefonia e scarso l’apporto del Governo (quello passato e presente) per ora alle “nuove” tecnologie del Wi-fi e del Wi-Max: ministro Gentiloni, cosa ha intenzione di fare ? Lasciare che Telecom come già rumors di tempo fa indicavano venga venduta a Murdoch ? A tal proposito voglio segnalarvi l’uscita proprio oggi di questo ottimo dossier di Punto Informatico che tocca un po tutti gli aspetti ed inquadra la situazione italiana: mi attendo dall’Agcom uno sforzo ulteriore non solo come autorità garante e di controllo ma che proponga studi e soluzioni con maggiore frequenza perchè forse i politici italiani ancora non hanno ben chiara la situazione del settore ICT.

[UPDATE, September,8 – 12.30pm] Ho scritto una mail al ministro Paolo Gentiloni mediante questo form sul suo blog: ho proposto di rilasciare sul suo blog un post che spieghi le sue idee e cosa il governo intende fare. In alternativa vista la mia collaborazione con Nòva (purtroppo non frequente) ho chiesto di concedermi un intervista per poter discutere e parlare di questi problemi: spero di non aver peccato di presunzione e di ricevere una risposta.

By | 2013-04-17T11:11:53+00:00 September 8th, 2006|Voice over Net|1 Comment

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One Comment

  1. Telecom Italia news « Dario Salvelli’s Blog 18 September 2006 at 11:51 - Reply

    […] Quando segnalai lo studio sul “bad” monopolio di Telecom Italia, lo scorporo di Tim e la vendita dell’azienda erano puri rumors, ora invece sono diventati realtà, tra dimissioni e smentite del Governo, futuri piani da media company per Telecom Italia, quando in Europa solo British Telecom è diventata media company continuando con la dicotomia fisso-mobile mentre France Tèlècom e Telefonica ad esempio hanno scelto la strada della formula “accesso-servizi-contenuti”. Di tutto questo ne parla benissimo ad esempio Luca De Biase sul suo blog, xmau e Punto Informatico che oggi esce con un articolo di Mantellini che punta il dito più che sul Governo sull’assenza di una vera politica di sviluppo e di mercato negli ultimi anni: nel mentre il ministro Gentiloni che avevo invitato a rispondere su questi avvenimenti lo ha fatto, non sul suo blog (è più importante la nuova trasmissione tv di Santoro), ma sul Corriere della Sera proteggendo mamma Telekoma (come la chiamano alcuni hacker) ma soprattutto Tim da eventuali capitali stranieri. A pensarci bene, quanto vale la rete di Telecom ? Come fa notare lo stesso Mantellini ed altri nella blogosfera, gli investimenti negli ultimi anni di TI nelle infrastrutture non sono stati certamente adeguati, e allora che si fa, si vendono patacche di rame ed antenne agli stranieri ? […]

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