Wi-Fi libero da domani e YouTube diventa una tv?

Non ci credo che da domani il wi-fi sarà libero in Italia. Probabilmente dalle limitazioni della legge Pisanu, non dall’ignoranza di alcuni politici.

L’altro regalo di capodanno arriva dall’Agcom che equipara YouTube ad una televisione affibiandogli la responsabilità editoriale dei contenuti generati e prodotti dagli utenti e favorendo così Mediaset nel processo contro Google.

Speriamo che il 2011 sia un anno più digitale, democratico e innovativo per il nostro Paese.

[UPDATE 2 Gennaio]

– Per fortuna che interviene Stefano a precisare le delibere di Agcom su YouTube.

La legge Pisanu non verrà più rinnovata: liberato il wifi?

Dovevamo aspettare il viaggio di Maroni in Israele affinchè si muovesse qualcosa? Il ministro ha annunciato che dal 1 Gennaio 2010 non verrà proprogata la legge Pisanu sull’identificazione degli accessi wireless.

Ne parla anche Alessandro Gilioli su L’Espresso: non ci sarà l’obbligo per il gestore di chiedere l’autorizzazione alla questura ed entro Dicembre verrà comunque perfezionato il meccanismo di gestione dell’autenticazione agli access point pubblici. Una buona notizia.

[UPDATE 6 Novembre]

– Alessandro Bottoni ha scritto davvero un bel post sul wifi che consiglio a tutti di leggere. E’ praticamente definitivo.

[UPDATE 14:54]

– Attenzione che neanche io ho parlato di abrogazione perchè gli effetti non sono immediati: come dice Guido Scorza bisogna fare attenzione perchè è stata cancellata l’autenticazione mediante documento ma non si sa ancora come sarà il dopo Pisanu.

Wi-fi libero in Italia: abrogare la legge Pisanu non basta

Guido Scorza segnala che oggi potrebbe essere il giorno in cui il Consiglio dei Ministri si riunisce e dovrebbe valutare l’abrogazione dell’articolo 7 della legge Pisanu. E’ importante che se ne discuta perchè se la stessa Telecom Italia considera l’accesso wireless strozzato allora c’è poco da chiedere il wi-fi libero in Italia.

Inolte, abrogare quell’articolo non sarebbe una condizione necessaria e sufficiente a risolvere il problema della diffusione e dell’utilizzo del wireless ma sarebbe solo l’inizio di una procedura più seria e ampia da mettere in atto. Lo spiega meglio di me Libertiamo:

L’articolo 7 del decreto Pisanu, infatti, si regge sulla previsione di un doppio obbligo: quello all’ottenimento di una licenza per l’installazione di una rete wi fi pubblica e quello dell’identificazione documentale dei soggetti che vi accedono. Se quanto detto finora è vero, l’abolizione dell’art. 7 del Decreto Pisanu, pur eliminando molto correttamente il laccio burocratico/pubblicistico rappresentato dalla licenza, cassando altresì l’obbligo di documentazione non cancellerebbe il dovere di diligenza e prudenza dei gestori di wi-fi, dal momento che questi sarebbero comunque tenuti a proteggere le reti da intrusioni.
Ciò comporterà, di fatto, che dovranno fornire agli utenti le credenziali per l’accesso e l’utilizzo della connessione.

[UPDATE]

– Ok, il consiglio dei ministri non ha deciso nulla in tal proposito.