In morte di un Precario

Nel Medioevo la Precaria era una sorta di usufrutto dato in concessione (poi dicono che quel periodo fosse buio). Nel 2011 un giornalista precario si è suicidato qualche giorno fa, forse non ha avuto il tempo di leggere che il Corriere assume giovani redattori. Già, solo giovani: Pierpaolo Faggiano invece aveva 41 anni e come tanti lavoratori viveva in un limbo quotidiano fatto di incertezze e paure. Continue reading

Brunetta scappa dai precari e li definisce “l’Italia peggiore”

In queste ore sta circolando questo video dove Brunetta scappa a gambe levate in seguito alle pacifiche domande dei precari della pubblica amministrazione e li definisce “siete la peggiore Italia“. Non so se questo filmato sia passato sui TG ma su Facebook sta circolando un evento in cui si chiedono le dimissioni di Brunetta: se la Rete contasse qualcosa questa “ipotesi di scintilla” come la chiama Enrico Sola dovrebbe trasformarsi in un incendio che coinvolgerebbe il ministro e quindi di conseguenza anche il Governo.

[UPDATE, 16 Giugno, 11:00]

– Ed ecco infatti subito pronta la marcia indietro. Ora ho dubbi su chi sia il miglior paraculo degli ultimi 150 anni.

L’Isola dei Cassintegrati che non c’è più

Il reality vero dell’isola dei cassintegrati ha chiuso: le celle del carcere dell’Asinara che furono occupate sono vuote, non c’è più nessun operaio dopo circa 15 mesi di resistenza. Resterà una rubrica sul Il Fatto Quotidiano in uscita ogni Martedì mentre il blog continuerà a raccontare insieme alla pagina Facebook le vicende degli operai e quelle di chi è disoccupato. Abbandonati dalla politica, dalle istituzioni, dallo Stato, consolati dall’inutile Napolitano la storia degli operai dell’Asinara ci insegna che quei 838 post del blog non sono stati inutili anche se il finale è triste: gli operai continueranno a lottare finchè lo stabilimento della Vinyls non sarà definitivamente dismesso.

Rischiano anche gli operai dell’indotto e l’ultima speranza è legata alle scelte dell’ENI. Una cosa è certa: in questo reality gli unici che escono comunque vincitori sono gli operai.