Riflessioni sotto l'albero

Riflessioni sotto l'albero

Oltre i personali orientamenti religiosi, il Natale di solito è il periodo in cui si tirano le somme, ci si guarda intorno ma soprattutto dentro e per una ragione a volte puramente “atmosferica” si diventa più sensibili. I (non) funerali di Piergiorgio Welby hanno provocato polemiche, politiche e da parte della Chiesa: le “solite” dichiarazioni sull’eutanasia da parte del Papa (stavolta è toccato a Benedetto XVI) che non considera l’esistenza di limiti nella decenza della vita umana (ed aprire su questi confini un confronto costruttivo). I Funerali di Welby sono stati “laici”: negare le esequie ecclesiastiche come è dichiarato in questo comunicato ufficiale del Vicariato di Roma è secondo voi un gesto cattolico ? Non parlo di pietà e carità ma di buon ed umano senso: considerare Welby alla stregua di un suicida mi pare davvero ridicolo oltre che inopportuno. Partendo dai pilastri solidi dei diritti e dei doveri di ogni uomo mi auguro che riflessioni sotto l’albero come queste ci regalino qualcosa di diverso e più umano negli anni che verranno.

By | 2006-12-26T15:34:39+00:00 December 26th, 2006|Varie|1 Comment

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One Comment

  1. […] Questo è un giorno allegro ma dopo le riflessioni sotto l’albero credo sia giusto fare anche questa. La pena di morte è per un Paese civile ed un essere umano un orrore inconcepibile: Amnesty International che da sempre si batte per l’abolizione della pena di morte ha diramato un comunicato contro l’esecuzione di Saddam Hussein. Tempo fa circolava una mappa geografica su questa brutale forma di “giustizia” ancora in vigore in molti Paesi: il 94 % circa infatti delle esecuzioni ha avuto luogo in Cina, Iran, Arabia Saudita, Usa, con 53 Paesi coinvolti. Qualche numero, tra l’altro non preciso, per dare una proporzione del problema della pena di morte che è ancora ingiustamente in vigore in troppi Paesi: era giusto condannare Saddam all’impiccagione ? Un errore politico e non solo è stato detto e sono d’accordo, non era giusto giustiziare Hussein ma queste sono le leggi di quel Tribunale e di quel Paese; è ignobile però che la politica salga sul carro della strumentalizzazione creando dichiarazioni ipocrite e di cattivo gusto. Il pensiero della gente, di chi non è al comando e getta bombe per il petrolio, lo si trova nei commenti ai blog come quello di Beppe Grillo, che almeno stavolta mi preme di linkare. Dai media di tutto il mondo poi si sono diffuse le immagini, per molte parti foto, dell’esecuzione: in rete l’orrore si diffonde più velocemente e facilmente (vi ricordate il controllo dei contenuti ?), ed ecco quindi rimbalzare i video dell’esecuzione di Saddam. Mi sono chiesto più volte se linkarli o meno poichè incutono un senso di sgradevolezza davvero enorme: i boia, il cappio allacciato, il viso di un uomo vicino alla morte. E’ ovviamente censurato (credo ci sia su Google Video o Youtube anche la versione completa, non ho il coraggio di indagare) e ve lo propongo qui sotto sconsigliandovi stavolta la visione; il mio pensiero è rivolto a tutti i condannati a morte con la speranza che si pensi più al loro recupero anche con la necessità di pene severe ma di giustizia, che alla loro morte. Forse siamo legati un po’ tutti al pensiero di Cesare Beccaria. […]

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