Prodi,why do you not use the open source?

Prodi,why do you not use the open source?

In Italy there is this petition to the new premier Romano Prod. Why do not use the open source for the public amministration ? One would save very much on the government spending. I hope that many Italians will sign this petition: on 20,July the letter will be symbolicly forwarded to Rome. Compliment with Hackaserta Lab a Hack Lab of my city, Caserta.

[UPDATE – July,14,12:46] This is a prints (in italian) for the journal.

Voglio segnalarvi questa interessante petizione rivolta al nuovo premier Romano Prodi, al ministro dell’Economia ed a quello delle Riforme e dell’Innovazione, nonchè a tutti i dirigenti pubblici. Perchè non usare i software open source per l’amministrazione pubblica ? Si risparmierebbe molto per la spesa pubblica. Spero che molti italiani firmino questa petizione: il 20 Luglio una lettera verrà simbolicamente spedita a Roma. Complimenti al Hackaserta Lab, un Hack Lab della mia città, Caserta.

[UPDATE – July,14,12:46] Questo è il comunicato stampa.

By | 2013-01-17T13:29:12+00:00 July 13th, 2006|Voice over Net|4 Comments

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4 Comments

  1. […] Da sempre sostengo che in parte il rinnovamento di un Paese è dato dallo snellimento della burocrazia e dalla modernità della PA (Pubblica Amministrazione): ho sostenuto ad esempio l’utilizzo di software open source, quindi non a pagamento, rispetto all’acquisto di costosi programmi da utilizzare negli uffici pubblici. I cugini Francesi ci hanno già pensato. Mentre Prodi dunque “cade“, leggo sul blog di Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture, un’ interessante futura novità: per ridurre i costi delle comunicazioni telefoniche Di Pietro ha deciso di dotare il suo ministero della tecnologia VoIP (voice over IP), già abbastanza usata dalle aziende, con la possibilità magari di far risparmiare i cittadini chiamando il Ministero attraverso il VoIP. Su questo blog c’è una categoria dedicata solo al VoIP: spero di ricevere maggiori dettagli poichè l’iniziativa non mi sembra cattiva, anzi auspico l’allargamento a tutte le istituzioni. Se sei un magistrato e ti preoccupi per le intercettazioni puoi stare tranquillo: è possibile intercettare anche le chiamate VoIP. E’ uno di quei temi che mi interessa trattare sul blog nei prossimi post. Tags: antonio di pietro, In my mind, ministero infrastrutture voip, Pamphlet, pubblica amministrazione voip Voice over NetTechnorati:   antonio di pietro, In my mind, ministero infrastrutture voip, Pamphlet, pubblica amministrazione voip, Voice over NetShare and Enjoy on – Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

  2. […] Come da titolo la mia speranza è che queste non diventino pure illusioni, utopìe rimaste nella mente di pochi: Andrea Rodriguez allo ZenaCamp presentava WiMAX Libero, un sito web che raccoglie risorse ed una petizione per il diritto d’accesso alla Tecnologia. Purtroppo su Slideshare non sono riuscito a trovare la presentazione di Rodriguez ma OneMobile ha già affrontato tempo fa il problema: tra qualche mese ci saranno le frequenze d’assegnazione del WiMAX, la speranza è che non vengano destinate tutte ad usi commerciali ma che almeno una parte venga a priori dichiarata per libero uso senza fini di lucro. A Stefano ed agli altri esperti pareri più critici e previsioni per uno scenario futuro che non vedo molto roseo. La querelle dell’open source da utilizzare nella Pubblica Amministrazione è abbastanza vecchia tanto che periodicamente esce fuori anche se con voci strozzate: in questo post sul RoyalCamp e in quello di Nicola si discuteva ad esempio su cosa possono fare gli eventi per coinvolgere anche le persone che ancora ne sanno davvero poco di questo settore, quelle escluse, quelle che non conoscono Firefox e software simili. La questione viene nuovamente aperta dall’associazione Software Libero che in questo post spiega la situazione della pubblica amministrazione indicando un protocollo d’intesa tra il Governo Italiano e la Microsoft per dei Centri d’Innovazione: lascio a voi eventuali giudizi, personalmente sono stanco di assistere a sprechi e a sterili petizioni. E’ arrivato il momento di darsi da fare, veramente. […]

  3. […] Sarà stato decisivo l’incontro con Richard Stallman e Bruce Perens di qualche tempo fa? Forse qualcuno inizia a leggere di buon occhio anche i miei tanti post sull’argomento. Resta il fatto che la Camera dei Deputati pare abbia scelto l’open source e nello specifico Linux per la sua infrastruttura interna: lo segnala La Stampa qui. […]

  4. Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » French Parliament choose Windows: and Prodi? - La Francia sceglie l’open source: e Prodi ? 8 February 2008 at 13:45 - Reply

    […] Windows: and Prodi? – La Francia sceglie l’open source: e Prodi ? Read Comments  View blog reactions Tags – Parole Chiave:Francia, French Parliament open source, In my mind, linux, open source, PA,petizione open source, Prodi, pubblica amministrazione, Software Voice over NetLa notizia, segnalata da Cnet, forse non è rimbalzata con clamore nelle agenzie di stampa ma è degna di attenzione. Il Parlamento Francese ha infatti deciso che da Giugno 2007 i pc del Governo saranno dotati di sistema Linux: 1154 pc migreranno così da Windows al più famoso sistema operativo open source. Le macchine saranno quindi equipaggiate della suite Openoffice.org, con Mozilla Firefox e un mail client, software che bastano per gli scopi dei parlamentari. La spinta a questo cambiamento è dovuta ad un notevole risparmio in termini economici: perchè non si spinge a questo cambiamento in Italia anche nella nostra PA ? Ricordo che un gruppo di utenti tempo fa presentò una petizione per l’open source in Italia, da adottare negli uffici del nostro Paese: il risparmio c’è ed il passaggio è indolore e credo in futuro sia necessario, mi chiedo dunque perchè Mr. Prodi nella lotta agli sprechi non si dà da fare in tal senso ? English Version […]

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