New blog in the Emotyblog network

I have just suggest a new Italian network of blog, the Emotyblog family. The main characteristic of these blog is that is “no registration” freedom, you haven’t to register in order to write a post: this because is an anonimous system to write content. Theare two new blogs (all the Rss feed are on www.emotyblog.com): Nei miei panni a blog with which tell hes themselves and its experiences and Dalla mia finestra where it is possible to describe what we see from our window, so as describe what we see and talk about us, of the other, its life and the world.

Ho già segnalato un nuovo network Italiano di blog, la famiglia di Emotyblog. La caratteristica principale di questo format di blog è l’assoluto anonimato, ovvero la possibilità di scrivere un post senza essere registrati: questo perchè i blog hanno come obiettivo principale quello dei contenuti e della condivisione delle esperienze, delle emozioni che ciascuno proviamo. La novità è l’apertura di due nuovi blog (tutti i feed li trovate su www.emotyblog.com): Nei miei panni, un blog con il quale è possibile parlare di se stessi, delle esperienze personali e non solo, e Dalla mia finestra con il quale si può raccontare ciò che si vede dalla propria finestra, in modo da descrivere ciò che vediamo, la nostra vita ed il mondo che ci circonda.

By | 2006-09-18T10:57:34+00:00 September 18th, 2006|Voice over Net|2 Comments

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2 Comments

  1. From Bloggers to…? « Dario Salvelli’s Blog 2 October 2006 at 16:41 - Reply

    […] Chiacchierata interessante oggi con Stefano Vitta di Bloggers.it, una delle prime e più importanti community italiane di blog, che conta tutt’ora 25 mila iscritti circa e un abbonante numero di pageview. La cosa interessante è che come spiega Stefano nel suo ultimo post il concetto di community alla base ad esempio di Bloggers ed altri blog-hosting si sta espandendo forse in qualcosa di più ampio, grazie anche ai nuovi linguaggi che sono sempre più spinti verso la dinamicità dei siti web e l’interazione tra utenti, con condivisione di informazioni sempre più multimediali (Youtube, Flickr). La creazione di una community che sia all-in-one ma che rispetti al tempo stesso una certa verticalità delle tematiche è un concetto che va analizzato nei dettagli, MySpace ad esempio è già qualcosa di diverso. Network come Blogo o Blogosfere puntano sul nanopublishing, forma che molti giudicano come leggera ma che è un nuovo modo di sviluppare editoria online; chi punta invece più ai contenuti è ad esempio il nuovo network Emotyblog di cui ho già parlato diverse volte ed infatti in meno di un mese si riscontrano già molti post interessanti su siti come La mia notizia o Emosuoni. Forse in fin dei conti non sono neanche Wikio o Basketurls una possibile via d’uscita al tormentone del freddo aggregatore di news. Ed allora dove porta la strada del cosiddetto web 2.0 in Italia ? […]

  2. In Italy are all training, true? Tanto in Italy sono tutti allenatori « Dario Salvelli’s Blog 16 October 2006 at 15:51 - Reply

    […] Via Wikio scopro due nuovi progetti di Alberto Facchini, autore del network Emotyblog, di cui ho parlato in molti post ed su Nòva 24. La novità è l’apertura di un nuovo blog, anzi per la verità due: il primo, Cinemozioni, è dedicato al mondo del Cinema, il secondo invece, come si evince dal titolo del post, è Paroledisport, dove tutti hanno la possibilità di diventare giornalisti sportivi. Il buon Alberto non si ferma mai, ed è convinto che l’offerta dei blog tematici sia ormai quasi conclusa (l’intera lista con i feed è sulla page di emotyblog.com) ed a breve integrata con l’apertura delle versioni internazionali (prevalentemente in lingua English): vorrei conoscere una vostra opinione su questo network, che non è nè come Blogo nè come Blogosfere, ma forse una soluzione middle, che ha come filosofia quella di far diventare tutti autori ed al tempo stesso nanoeditori, anche se è un goal difficile da mantenere l’assenza quasi totale di censura. Secondo voi così si perde di professionalità e contenuti o è un bene se la moderazione sarà ridotta sempre all’osso ? […]

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