La retorica sul Sud ci seppellirà

La retorica sul Sud ci seppellirà

Ho scritto questo status su Facebook, me lo appunto qui in caso mi torni in mente di essere retorico.

Qualsiasi retorica per/contro/sul Sud fa male al Sud in primis che – v’assicuro – s’è rotto le palle pure di essere chiamato Mezzogiorno oltre che de:

Lo straniero che piange quando deve andare via, i filo borbonici, i savianisti e gli anti-savianisti, i professionisti dell’antimafia da aperitivo e quelli dello storytelling delle meraviglie perchè “noi siamo eroi siamo qui e resistiamo tu dove cazzo sei!?”, i titoloni sul cervello locale in fuga, i film del cazzo girati nel capannone o in periferia perchè Gomorra la serie è troppa bbella per finire e tanto di coprofaghi ne è pieno il mondo, i meridionalisti a tutti i costi perchè ce lo dice lo Svimez o l’Osservatorio di chissà quale banca, i terroni hipster che ci provano con gli open data, i fondi che di divertente hanno solo il nome ma convergono sempre nelle stesse sacche disattendendo ogni obiettivo, il pessimismo cronico e l’ottimismo da pizza e mandolino perchè comm’ si’ pesant, la cornice della finta sacralità della Domenica smontata da quelli del paganesimo sfacciato, il pacco di pasta in cambio di un voto e la lingua d’asfalto pronta per fare propaganda, i summit sul Sud e per il Sud alla Fiera del Levante (che?), le ricette subito pronte vanno solo scaldate, lo scandalo delle infrastrutture da fare e quelle che non sono state ancora fatte, i renzinismi isterici appena si apre un cantiere o una galleria, i professori che stanno lì e svuotano le Università in mezzo ai sogni di quei pochi che vogliono darsi da fare, il merito andato a farsi fottere e quelli che “da Roma in giù non vi applicate, di voi non mi fido”, la gente che non fa più l’amore e non fa più bimbi o quelli che insistono e lo fanno in mezzo alla immondizia, la bimba col tumore, il bimbo col tumore, il corteo anti-diossina-pro-termovalorizzatore-contro-discarica-contro-differenziata organizzato su Facebook tanto non ci capiamo niente lo stesso, quelli che puliscono senza fare appelli su Twitter e quelli che creano gruppi contro quelli che puliscono, le Maldive ad ogni pozzanghera e le spiagge da Rio, il comitato pro-spiaggia, la camorra, la mafia, i pizzini, i pezzi di merda che tornano a sparare, il “Vesuvio lavali” ed il Juve merda, i libri ed i blog scritti da suddisti per suddisti incalliti con analisi suddiste, dure e magari fantasiosamente propositive ma mai realiste, i fattarielli su Napoli, su Bari, su Catania, su Reggio Calabria, la retorica della rinascita di Matera e di Favara, i paesini disabitati ma in realtà desertificati che sono così belli che ci faccio una foto e la metto su Instagram, i partiti con il Sud nel logo nel nome nella targhetta ma mai nella testa, i Cetto La Qualunque in consiglio regionale e nei posti che contano, i faccendieri sempre impegnati nel farsi dei favori, quelli che i favori non li avranno mai perchè sono troppo onesti ma anche troppo omertosi.

E poi ci sono quelli come me che sono tutte queste cose messe assieme e che si sono stancati di dover scrivere ancora una volta uno status, retorico, sul nostro Sud.

By | 2015-08-05T23:48:05+00:00 August 5th, 2015|In my mind|0 Comments

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