Jaiku e Frazr, il Twitter Europeo

Jaiku e Frazr, il Twitter Europeo

Qualche post fa parlando di Twitter segnalai Jaiku, un quasi clone che spingeva però più sul fronte mobile e con alcune caratteristiche differenti: alcuni lo hanno scelto preferendolo a Twitter con anche in questo caso tanti tool da utilizzare ed integrare.
Onestamente però non vedo mai la reale utilità e necessità di creare prodotti simili ma localizzati: Techcrunch segnalava ad esempio Frazr, un clone identico a Twitter ma europeo, realizzato in Francese e Tedesco.
Mi chiedo che senso abbia realizzare applicazioni simili: vada per la “long tail” ma fino a quando la nicchia rimarrà davvero tale?

By | 2013-01-18T20:36:24+00:00 May 11th, 2007|Voice over Net, Web 2.0|5 Comments

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5 Comments

  1. Napolux 12 May 2007 at 01:13 - Reply

    Beh, le applicazioni “cloni” sono chiaramente un tentativo di sfruttare la moda generata dall’applicazione che per prima si è imposta sul mercato…

    Un po’ come tutti i cloni della “million dollar homepage”…

  2. Roberto Galoppini 12 May 2007 at 19:44 - Reply

    Ciao Dario, mi piacerebbe capir meglio la tua osservazione sull’utilità di versioni simili, ad esempio quelle localizzate.

    In ambito Open ci sono cose nate esattamente così (vedi Vtiger clone del più noto SugarCRM), che poi si sono evolute acquistando una dignità propria (e di contro nel mentre fatto venire qualche mal di pancia agli autori originali, da cui parte della diatriba ancora aperta sulla clausola di attribution).

    Una domanda: ma twitter open source, sogno o realtà?

  3. Dario Salvelli 13 May 2007 at 11:23 - Reply

    @Roberto: Nel caso di versioni localizzate e non cloni, se open source io ne appoggerei in pieno lo sviluppo perchè s’intende migliorarne il software ed avere obiettivi diversi ad esempio da quelli di cui parlava nei commenti Napolux.
    Come sai io appoggio in pieno l’open source ed il discorso dell’attribuzione delle licenze è abbastanza delicato: gli strumenti che attualmente possiedo non mi consentono di farne un’analisi dettagliata e precisa.

    Sulla tua domanda: mi hai linkato un post davvero bello. Credi che i social software allo stato attuale possano essere open source? C’è un mercato dietro.
    Non sarebbe male un Twitter in cui tutti danno il suo contributo, così come per un MySpace o ad esempio per Second Life: ma forse i tempi sono ancora prematuri.

  4. […] Quella che vedete qui sopra è la mappa della Twittersphera Italiana (mi trovate al centro quasi) realizzata da Kromeboy: dopo la costruzione della geografia della blogosfera italiana ecco spuntare un altro panorama della Rete, simile per incroci ed interazioni.. C’è chi dice che gli Sms sono definitivamente morti grazie ai cinguettii di strumenti come Twitter, altri invece rimangono scettici; Tony ha recentemente segnalato un primo stato della Twittersphera italiana che ha delineato gli account più utilizzati, quelli con più amici e followers, la media degli aggiornamenti e delle attività negli altri Paesi. Se è vero che sono nati nuovi servizi come Truemors e Frazr, il primo creato per fornire alert ed informazioni su “rumors” (voci di corridoio), il secondo invece un clone europeo dello stesso Twitter, significa che un certo successo di consensi uno strumento come Twitter lo sta avendo. Non solo per i voyeur: promuovere il proprio blog, sito web, web-tv o un’attività personale quale una campagna elettorale come ha fatto Diego Cammarata sono solo alcuni degli intelligenti utilizzi di questo mezzo, dell’uso dei mini-post (o micro-blogging). Stiamo veramente passando dalla Blogosphera alla Twittersphera? Tags: blogging, blogosphera, frazr, In my mind, italian map twitter, truemors, twitter, twitter state of italian, twittersphera, Voice over Net Web 2.0Technorati:  blogging, blogosphera, frazr, In my mind, italian map twitter, truemors, twitter, twitter state of italian, twittersphera, Voice over Net, Web 2.0Share and Enjoy on – Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

  5. […] Ragazzi qui si stanno dando tutti da fare per scopiazzare Twitter e metterlo in difficoltà entrando nel mondo dei mini-post e del nanoblogging, neologismi coniati più per far confusione che per altro: ho già segnalato alcuni nuovi servizi simili a Twitter in questo post. […]

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