Il Typosquatting e l’equivoco sul Web: Beppe Grillo.TV

Il Typosquatting e l’equivoco sul Web: Beppe Grillo.TV

Typosquatting

Non conoscevate il Typosquatting? Ma dai è una delle tante pratiche del Cybersquatting: ci arrivano tardi, anzi tardissimo ma ora grazie all’articolo del Corriere di ieri ne sanno di più tutti.
Eppure Punto Informatico ne ha parlato qualche mese fa ed addirittura ne accennava Apogeo già nel lontano 2003.

Il gioco è semplice: quante volte pur conoscendo il nome di quel servizio o sito internet avete sbagliato a digitare per un errore di battitura o soltanto per momentanea confusione? Ecco, chi fa typosquatting fa leva su questi errori cercando di registrare quei domini che erroneamente inserite con il solo scopo di farci dei soldi (non so quanto sia redditizio) mediante la pubblicità ed il pay per click: volevo saperne di più ed ho dunque provato a cercare i dati di Mcafee e la relativa ricerca sul loro sito ma non ho trovato nulla. Qualcuno ha il link?
La soluzione per ovviare al problema è quella di stare sempre attenti a cosa digitiamo (io appena mi accorgo dell’errore non premo neanche invio): ho trovato poi questo sito in italiano per la verità non molto ben chiaro riguardo una possibile soluzione chiamata “NO Typo Squatting” ma non ci sono informazioni complete (dunque sono portato a diffidare).

L’equivoco del fake corre sul Web

Da diversi giorni ho notato campeggiare nei commenti a molti blog un utente dal nome Beppe Grillo Tv che rilascia (al solo scopo credo di esser linkato e avere popolarità) commenti inutili con l’indirizzo http://www.beppegrillo.tv al solo scopo di pubblicizzarsi (un fake insomma): poi non lo fa mica in proprio tutti i post eh, se li sceglie bene.
Il sito ovviamente non è quello di Grillo nè una sua nuova iniziativa riguardo una Net Tv ma piuttosto presumo che chi ha registrato il dominio e caricato i video sopra l’abbia fatto con l’intento di scalare le vette di Google (dai beppegrillo tv sei in sesta pagina, non male) e farci qualche soldino.

Attenti dunque ogni volta che navigate: l’equivoco sul Web è più vicino di quanto pensiate.

By | 2013-07-20T12:45:28+00:00 November 13th, 2007|Voice over Net|4 Comments

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Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

4 Comments

  1. antonio vergara 13 November 2007 at 17:39 - Reply

    con internet esce fuori sempre qualcosa di nuovo di cui temere :-)

  2. Gian 14 November 2007 at 14:19 - Reply

    Anch’io ho ricevuto un commento dal fantomatico, qui

  3. BeppeGrillo.TV 27 November 2007 at 15:57 - Reply

    Gentile sig. Dario Salvelli,

    desideriamo ringraziarLa per il caloroso incoraggiamento alla scalata delle vette di Google.

    E’ con immensa gratitudine che Le partecipiamo il nostro arrivo (per il momento n.d.r) in terza pagina.

    Fortunatamente, per noi, Beppe Grillo, dopo una campagna per il V-day molto stressante, si sta riposando, e mangiando grilletti… di trenette al pesto!

    Cordiali saluti
    Staff

  4. […] Questo non vuole essere un rant ed anzi ero dubbioso se scrivere qualcosa del genere perchè in passato ne ho già parlato così tanto che ora mi vien la noia e vorrei soffermarmi più su nuovi servizi e segnalazioni più divertenti ed utili ma sarò breve: si parla spesso di socialità e di condivisione – termini abusati in questo mondo del 2.0 a manetta – ma si fa poco per attuarla veramente. A partire dai commenti ai post sui blog: raramente mi soffermo a commentare i blog che leggo soprattutto per mancanza di tempo e per non riempire se ho poco da dire la sezione dei commenti con un “sono d’accordo” o come molti fanno per autopromuoversi con l’URL del proprio blog o lasciare altri link quasi al limite dello SPAM. E’ vero ci sono personaggi del genere, non lo nego. Non so voi come la pensate ma spesse volte quando commento a me fa piacere lasciare il link (se non c’è possibilità di fare un trackback) nel quale anche io ho parlato dello stesso argomento magari sul mio Tumblr o su questo stesso blog: non solo per contestualizzare con quanto scritto dall’autore, stimolare la discussione con gli altri ed integrare con un punto di vista diverso che l’autore del post potrebbe (ed è molto probabile che nel mio caso sia così) non aver letto (sarebbe inutile ripeterlo nuovamente nel commento). Peccare di modestia in questo caso ti fa sembrare agli occhi degli altri uno che vuol farsi pubblicità sul blog di un altro: come se non ci fossero strade più redditizie (ad esempio quella di scrivere sul proprio cose interessanti). […]

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