Dariosalvelli.com

Strategic Marketing, AI and Innovation

Deep Web: quel Web che c’è ma non si vede

Ho letto l’articolo del New York Times sul Deep Web, una parte del Web fatta di contenuti nascosti a molti motori di ricerca perchè presenti in Rete ma non indicizzati. E’ un aspetto curioso: in fondo Internet è stupida come dice Alberto Berretti quindi navigandola e subendone i ritmi frenetici può sicuramente sfuggirci qualche pacchetto dati con informazioni interessanti.

Ribaltare in parte il concetto di ricerca delle informazioni: se queste appaiono infatti assenti come trovarle? Kosmix propone di valutare i trend giornalieri sulla Rete definendo ed organizzando ciò che è “top”. Un approccio abbastanza comune e poco innovativo.
Deepeep invece cerca di spingersi oltre e come un tradizionale motore di ricerca analizzare i database online ed i forms che gli utenti usano abitualmente. E’ certamente interessante se pensi a quanti dati vengono forniti con i “form”: le domande dei sondaggi e questionari pubblici, le scelte nei siti di viaggi ed altri settori che hanno una presenza su Internet.

Vorrei saperne di più quindi ti invito a segnalarmi un servizio o uno studio sull’hidden Web.


Commenti

2 risposte a “Deep Web: quel Web che c’è ma non si vede”

  1. Il motore di ricerca Cuil è famoso per ignorare il file robots.txt e quindi indicizzare un numero molto maggiore di pagine rispetto agli altri motori di ricerca (come puoi vedere dall’homepage)

  2. @slacko: Beh, ne parlai anche qui, doveva anche essere il competitor di Google ma…i numeri in homepage, quelli si, sono stati sempre molto alti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.