Sembra che siano a rischio di chiusura 90 testate editoriali con una perdita di circa 4000 posti di lavoro.

Se non è crisi dell’editoria e dei giornali questa, che cos’è? Incapacità di adeguarsi al mercato e rinnovarsi? Troppa gente che scrive, pochissimi quelli che leggono?
Durante gli Stati Generali sarà interessante capire quali sono le cause principali in Italia prima di chiedere una riforma dell’editoria e nuovi fondi.
Non è il mio mestiere fare il giornalista o il direttore editoriale ma credo che prima di pensare a come ottenere sussidi e farsi pompare introiti, un giornale debba riuscire ad autosostenersi e coprire almeno il 90% dei suoi costi. Altrimenti qualsiasi discorso non sta in piedi.

In questi mesi apriranno nuovi giornali online: ho da tempo una bozza in preparazione che analizza un aspetto di alcuni dei principali quotidiani, spero di pubblicarla presto.

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