Con 2 megabit garantiti a tutti, il digital divide perderebbe parzialmente di significato, perchè la stragrande maggioranza dei servizi fondamentali del web sarebbe raggiungibile e fruibile.
L’ha detto Francesco Caio (probabilmente non ha tutti i torti) durante un audizione sulla politica per lo sviluppo della banda larga in Italia del nuovo Governo che sarebbero queste:
La spesa per annullare il digital divide sarà di 1471 milioni. Ocorrerà sostituire in buona parte la rete in rame con la rete in fibra ed occorrerà creare le opportune estensioni wireless (coinvolgenti circa il 3% della popolazione): il tutto consentirà entro la fine del 2012 di portare a tutti da 2 a 20 mega. Oltre 600 milioni andranno in infrastrutture, 89 milioni in progettazione e 50000 persone saranno complessivamente coinvolte nei lavori dei prossimi 4 anni (ingegneri, tecnici, impiegati). 33 mila interventi differenti verranno apportati nel quadriennio, con effetti positivi che andranno a ricadere anche in altri ambiti. Ogni euro speso genererà pertanto una crescita del PIL di 1.45 euro.
Lascio a Stefano fare le pulci ai numeri.
P.S. Il titolo del post riprende una storica frase di Gaspar.
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