Riguardo il misterioso blocco su alcuni provider italiani di The Pirate Bay, Alessandro Longo dice di aver letto nel provvedimento i nomi degli indagati. Sono i gestori di The Pirate Bay: che novità! E poi, valli ad arrestare e tracciare tutti gli utenti che condividono i torrent.
Intanto pure Minotti parla di creatività giudiziaria. Non so proprio che pensare.
Non voglio essere esterofilo ma in altre parti del mondo anche gli imprenditori sono più avanti e cercano di evitare un approccio così ottuso alla pirateria perchè è il peggiore modo per combatterla.
Secondo te il magistrato ha una copia pirata di Office e Winzip? E la figlia da dove scarica gli MP3, li acquista regolarmente da iTunes? Se solo conoscessero veramente la fiera del download…
[UPDATE]
- Mi ero perso questo buon articolo di Longo su Repubblica.
- Peter, uno degli ideatori di The Pirate Bay, conosciuto come brokep, ha un post dal titolo abbastanza simile. Dice che questa storia non ha fatto altro che aumentare il traffico su The Pirate Bay.
- Matteo Flora e lo stesso Peter di The Pirate Bay segnalano che i DNS che puntano al provvedimento fanno parte di Pro-music.org, un’alleanza tra major e discografici presente in UK. Stanno tracciando gli utenti italiani? Il fatto è comunque grave poichè il sequestro preventivo è stato attuato dalla guardia di finanza.

Tottero
14 agosto 2008 at 09:09Office no, ma su winzip potresti aver colto nel segno ;-)
Daniele Minotti
15 agosto 2008 at 01:05OT
Chiedo scusa per l’uso privato del mezzo pubblico.
Grazie per le citazioni, ma… ti cerco su Skype, via email, altri recapiti non ho. Mi rispondi? ;-)
Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » I Pirati sono un’associazione a delinquere
19 agosto 2008 at 12:25