La RAI si dimentica dei bambini
Rispetto chiunque lavora per il servizio pubblico televisivo, ci mancherebbe. Ci saranno sicuramente professionalità eccelse e da difendere. Non capisco invece alcune scelte della RAI come l’eliminazione da Ottobre di alcuni programmi televisivi per bambini quali la melevisione, trebisonda, il tg dei ragazzi (quest’ultima l’ho sempre trovata un’idea molto intelligente). Insomma Dodò aveva una pessima…
Lo streaming della discordia: dopo la blog tax, la tassa sulle dirette tv
Il ministro Maroni è stato di parola e, sfruttando il casino dei gruppi di Facebook, mette le mani su Internet regolamentandola come fosse uno spazio di esclusiva proprietà del Governo italiano. Dopo la tassa sui blog e altri attentati alla libertà di informazione in Rete, Repubblica segnala una nuova geniale proposta del Governo riguardo le…
Catturare un boss è meglio che vincere uno scudetto
In un Paese dove l’arresto di un boss viene considerato come cosa straordinaria quando dovrebbe rientrare nei normali doveri di uno Stato, risulta normale assistere alle scene di gioia della squadra mobile di Palermo che insieme ai cori da stadio “chi non salta un mafioso è”/”siamo noi la Sicilia quella vera siamo noi” raccolti dal…
La Digital Key di Sky contro Tivùsat di Rai e Mediaset
D’altronde sul direttore generale della Rai Mauro Masi ha ragione Gilioli: la politica aziendale della RAI è stata suicida ma lo avevano già detto in molti (ed anche su questo blog) mesi fa quando la Rai chiuse i propri canali sulla piattaforma di Sky. Quei canali generalisti Rai non sono visibili più sul satellite perchè…
L’Internet advertising vola nel Regno Unito
In UK, nei primi sei mesi dell’anno sono stati spesi 1,7 miliardi di sterline nell’internet advertising con un incremento del 4,6%. Si spendono cioè più soldi nella pubblicità su Internet che in quella dedicata al settore televisivo: l’IAB stima inoltre che il settore del video advertising aumenterà del 300% di anno in anno. Questi dati…