I 150 d’Italia visti dai libri

Nel 1971 il 24% della popolazione italiana leggeva e oggi? A che punto siamo dopo 30 anni?

Non solo Personal News ma anche libri ed ebook. Libriblog pubblica un bel video con alcuni numeri sull’editoria in Italia a partire dal passato per arrivare ai giorni d’oggi.
Attualmente leggono in Italia 26 milioni di persone la cui maggioranza è donne mentre i lettori più assidui sono i ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Purtroppo al Sud legge soltanto il 35%.
Cosa si legge? Il 70% riguarda la narrativa adulti italiana seguiti da classici (11,5%), gialli (8,4%), fantascienza e fantasy (4,1%) e narrativa rosa (3,7% dei titoli). In 12 mesi il numero degli ebook è triplicato eppure c’è ancora chi dice che l’editoria e i giornali sono destinati a morire…

Biblet.it

O forse sarebbe meglio dire: bidet.it. Niente, Biblet store, il nuovo catalogo di ebook realizzato da Telecom in collaborazione con Mondadori è online: 1200 titoli circa con il peggior DRM che esista, li puoi usare su 30 device diversi ha detto Bernabè in conferenza stampa.

Ovviamente non su Kindle e iPad, gli ebook sono in formato ePub cioè si leggono solo su Adobe Digital Editions (che su Linux si può usare tramite Wine). Neanche il DRM Apple perchè sono fuori da quella piattaforma, Telecom ha deciso di aprirne una sua e accordarsi alle spalle un po’ con tutti quanti gli editori e di fare alcuni modelli di eReader dei quali ancora non vi è traccia, se ne parlerà a Natale.

Il prezzo poi? Beh, per ora fa ridere: “La caduta dei giganti” di Ken Follett costa 15,99 euro rispetto ai 25 di listino mentre da Feltrinelli la versione cartacea è a 18,75€. Tra le cause pare ci sia l’IVA al 20% sui libri digitali.

Secondo me il primo anno sarò un casino scaricare gli ebook e leggerli perchè la gente vorrà portarli dove vuole, condividerli autorizzandoli non solo a se stessi ma anche agli amici. Ti segnalo solo che ci sono 2 script per Python (devi installarlo su Windows) per rimuovere i DRM ADE.

Il migliore e-reader sul mercato

E’ il giornale:

The most obvious advantage of The Newspaper was the size of its display, which outclassed its rivals both in terms of size and elasticity. The Newspaper display could be read at full size or, when flipped open, twice its normal width. We also had no trouble reading copy when the display was flipped to half or even quarter size. One of our engineers even figured out how to make a hat.

One drawback to The Newspaper display was that it used a much older version of the e-ink employed in some other e-reader displays.

The Newspaper is more than some devices, when prorated over the course of two or more years, but inexpensive month-to-month.

The device’s internal security system was chief among these attractions. We left one Newspaper on a park bench for six hours and, upon return, found it in the exact same place.
Battery life was also a plus, as The Newspaper lasted 24 hours—much longer than its next-best rival

The Newspaper also has a great number of apps already downloaded onto the device, ones we have yet to see on any other e-reader.

129.864.880

Non è un indirizzo IP ma il numero di libri al mondo secondo Google. Il calcolo che hanno fatto a Google vale fino a Domenica 1 Agosto ed è stato fatto con i dati ricevuti da Google Books da oltre 150 fornitori.

130 milioni di libri scritti nel mondo sembra un numero piccolissimo se pensiamo a tutte le culture e tradizioni diffuse dall’inizio dell’era Gutenberg.
Non so se il futuro dei libri sarà soprattutto negli ebook ma resta il fatto che in Italia si continua a leggere pochissimo e che Barnes & Noble, la principale catena di librerie negli Usa con 720 negozi e oltre 300 milioni di libri venduti all’anno, è stata messa in vendita nonostante il lancio del lettore di ebook Nook. Se da una parte c’è la lotta tra Kindle, iPad, Cybook per vincere la gara del device perfetto per leggere gli ebook, dall’altra c’è quella tra gli editori per chi realizzerà lo store con il catalogo più ampio ed i prezzi migliori.

La concorrenza si fa sempre più spietata e c’è il rischio che gli ebook diventino, come è accaduto ad esempio per il settore delle tlc mobili, un trend annunciato e mai esploso. Puoi sempre capire perchè scegliere un ebook invece di un libro.

Il 2011 potrebbe essere l’anno dell’ebook anche in Italia ma non c’è alcuna certezza se non qualche passo in avanti: ci sono già gli store Book Republic, 40k Books (la linea di ebook di DigitPub), Simplicissimus, gli editori specializzati in libri digitali come Dbooks, Book-Jay.
Se non caleranno i prezzi degli ereader come Kindle (Amazon ha già dato un primo taglio) e iPad probabilmente gli ebook saranno sfogliati ancora sugli schermi di notebook e netbook azzerando i valori aggiunti di portabilità (per altro ancora ostacolata dai produttori) e duttilità.

Cosa ti interesserebbe leggere su di un ebook o un libro?

Questo post ha due obiettivi:

1) segnalare Wikicrazia, il libro collaborativo che ha pubblicato e sta scrivendo online il buon Alberto Cottica di Kublai

2) mi sento un po’ emarginato: non scrivo racconti su Canemucco, non ho una rubrica su di un giornale, non scrivo su Wired.it.
Per non sentirmi un blogger fallito mentre tanti altri scrivono e pubblicano libri ed ebook sui temi più disparati e disperati stavo pensando anche io di fare lo stesso. Per ora non sono alla ricerca di un editore perchè è più bello essere editori di se stessi.

Quindi ti chiedo: cosa vorresti leggere su di un libro o ancora meglio un ebook (magari da sfogliare sull’iPad)?
Pubblica un argomento o un tag nei commenti oppure mandami una email (o un tweet) se ti andrebbe di scriverlo insieme:

blog chiocciola dariosalvelli.com

P.S. Vedo solo ora che una cosa del genere l’ha fatta Giuseppe Genna con i suoi lettori ma la mia è una umile richiesta più che un sondaggio. Il mio ego vola più basso.