La Federazione Italiana Blogger

Alcuni miei amici mi perculano da tempo: mi chiamano dariosalvelli.com o mi presentano alle ragazze con un “ecco uno dei migliori 10 bloggetr d’Italia”. Ci ho sempre riso su e mi sono offeso soltanto alla parola “blogger”.
Quando invece leggo robe come la Federazione Italian Blogger mi accorgo che c’è tutto un altro mondo che è fermo al 2000.

Se qualche blogger scioperasse nessuno se ne accorgerebbe anzi forse ne gioveremmo tutti. Chi glielo dice che le persone che usano Twitter o stanno su Facebook e pubblicano degli status, delle note, delle foto o dei video sono anche loro dei blogger? Diffidare sempre dalle associazioni che vogliono creare dei nuovi diritti: sono solo lobby.

Vogliamo realizzare coperture web efficaci e coordinate in occasione di eventi e manifestazioni.
Vogliamo accrescere la nostra forza contrattuale nei confronti di editori, uffici stampa, organizzatori di eventi, aziende e giornali.
Vogliamo selezionare contenuti di qualità: no ad autopromozioni, pubblicità, post a pagamento.
Vogliamo organizzare eventi online e offline.
Vogliamo veicolare la professionalizzazione della figura del blogger (retribuzione, statura professionale, inserimento in organico ecc..)

Via [Friendfeed]

Ritorno al blogging

Come hai visto la sospensione del blog ormai è finita: l’ho spostato su di un nuovo hosting grazie anche ad Andrea Beggi per il gentile supporto e la disponibilità. Ci tengo a ringraziare anche Fausto Napolitano che per qualche tempo ha contribuito allo spazio e mi ha dato una mano.

Un po’ mi è tornata la voglia di scrivere, un po’ ormai penso che la Rete è così piena di cose, fatti e persone che quando non si ha nulla da dire è meglio stare zitti ed evitare di inzozzare il Web con pensierini da quinta elementare. Ci sono ancora delle cose che nel template del blog non vanno, le sto risolvendo: se hai delle segnalazioni scrivimi nei commenti.

Ho notato che c’è stato un fuggi fuggi generale anche dal feed: ritorna! L’indirizzo non è cambiato, se vuoi continuare ancora leggermi iscriviti su: http://feeds.feedburner.com/dariosalvelliblog

Non muoiono i blog, muoiono le persone: Stay Human

Questo non è un Coccodrillo 2.0, qui non si gode nell’esaltare martiri, non si vuole urlare “così muore un vero italiano”. Non conoscevo Vittorio Arrigoni ma ogni tanto mi capitava di leggere il suo interessante blog Guerrilla Radio che raccontava la vita da Gaza (oltre al suo Facebook). I miliziani volevano uccidere Vittorio “Utopia” e ci sono riusciti, hanno usato anche YouTube per lanciare un “ultimatum” con il video di sopra.

Tutto questo si commenta da solo. La vita online dopo la morte è terribile ma spero che il suo blog “Guerrilla Radio” diventi un libro anzi un ebook che tutti possano leggere. Una piccola e insignificante riflessione sui blog è che se non hai niente da dire, se non vivi a pieno la tua vita, qualsiasi strumento tu possa usare in Rete (un blog, un social network, un wiki) è già morto in partenza.

Non c’è bisogno di una vita straordinaria o di una guerrilla quotidiana, il segreto è “restare umani“. Allo “Stay Hungry, Stay Foolish” di Steve Jobs forse dovremmo aggiungere anche lo “Stay Human” che Arrigoni usava alla fine di ogni suo post.

[UPDATE]

– Assolutamente da leggere il post di Gennaro Carotenuto che ci ricorda alcune cose su Arrigoni e sulla sua quasi annunciata morte.

La rivoluzione può partire dai blogger?

No, almeno qui in Italia. E lo dimostra il fatto che nonostante il nostro sia un Paese di blogger e scrittori (pessimi?) la società civile non è messa bene. E all’estero? Probabilmente si.

Mi hanno colpito due cose: la prima è questa immagine di blogger egiziani a Tahrir Square che con i loro laptop informavano gli altri cittadini ed il mondo esterno.

La seconda è l’utilizzo di Twitter monitorato dall’Al Jazeera Twitter Dashboard che misura la quantità dei messaggi: e se fosse in grado in futuro di valutarne anche la qualità geolocalizzando i tweet?

La domanda del titolo del post è palesemente provocatoria ma se vuoi sostituisci pure la parola “rivoluzione” con “informazione”: è veramente dal basso e partecipata solo quando c’è un sentimento comune vicino alla denuncia, al racconto. Tutto il resto del citizen journalism è troppo spesso business – a volte neanche tanto – etico.

Nuova grafica del blog

Da WordPress.org ad Aruba e poi scappando in altri hosting per finire oggi su Mediatemple. Dopo quasi 5 anni di attività la grafica di questo blog cambia, lo avevo annunciato già troppo tempo fa: c’è ancora molto da sistemare e probabilmente nei prossimi mesi rivoluzionerò ancora ma intanto mi ero stufato di quel layout anonimo. Spero che questo sia se non altro più funzionale. Continue reading

Lo Stato della Blogosfera 2010 di Technorati

E’ il sondaggio più ampio di Technorati almeno secondo loro: hanno risposto 7200 blogger alle domande della società che ha realizzato anche quest’anno lo Stato della Blogosfera 2010.

Nei prossimi giorni verranno sviscerati tutti i numeri raccolti: il 64% continua a scrivere per hobby e il 51% delle proprie cose personali mentre il 74% di questi utilizza come metrica di successo per il blog la propria soddisfazione.

Chi blogga per la propria azienda rappresenta solo l’1%: di questi il 24% occupa 40 ore a settimana per scrivere sul blog e solo la metà ricevono un salario. Il 54% di questi blogger incassa ogni anno una cifra maggiore o uguale ai 50 mila dollari.

Chi fa del proprio blog un lavoro invece è il 21% dei blogger sondaggiati ma solo il 19% fanno del proprio blog una opportunità di business (il 65% lo gestisce da solo senza collaboratori). Sarebbe interessante sapere quanto guadagnano e come ma per ora non ci sono dati.

Mi voti al Libero Mobile Blog Awards?

Ti avverto subito che per me è solo un gioco: i concorsi per i blog o addirittura i blogger devono essere solo irriverenti e ironici.

Libero ha lanciato il concorso Libero Mobile Awards per pubblicizzare Libero Tutti, il sistema che si occupa del mobile publishing con il quale si realizza gratuitamente una versione mobile del proprio sito.
Secondo me è una ottima iniziativa per Libero ed è interessante che abbiano utilizzato Facebook come piattaforma di rating: non a caso dietro ci sono i Ninja Marketing.

Per votare il mio blog è possibile andare a questo link e cliccare a destra su “mi piace”:

Attualmente sono primo in classifica e ringrazio quanti mi hanno votato finora e lo faranno. Dopo una prima fase che si concluderà a Novembre ci sarà il giudizio di una giuria.

Qui sotto il video che segnala il contest: