10 anni dopo

Gli americani hanno quasi finito di costruire il World Trade Center e al posto delle torri gemelle hanno inserito due cavità quadrate con pareti alte 20 metri da cui scorrerà un flusso d’acqua che le trasformerà in cascate artificiali con attorno il Memorial plaza, uno spazio di granito con 400 querce bianche. Dopo più di 2 anni invece l’Aquila è ancora macerie.

Aquila città fantasma

Credo che nessuno di voi il 6 aprile dell’anno scorso ridesse. Mentre leggo da Riccardo Luna che oggi Wired porta il wi-fi in piazza Duomo all’Aquila, questa foto arriva dalla zona rossa de l’Aquila, la città fantasma che Berlusconi avrebbe dovuto sistemare ricostruendola per portarla all’antico splendore.

Qualcuno con spirito ironico ha scritto l’indicazione “Pompei centro“.

Televisione di regime

Mentre in Giappone dopo il tragico terremoto si ricostruisce una autostrada in 6 giorni qui in Italia si assumono degli attori per andare a dire delle balle in televisione sul miracolo italiano de l’Aquila. Non è disgustoso?

Via [Il Fatto Quotidiano]

[AGGIORNAMENTO]

– Purtroppo hanno rimosso il video. Per chi lo volesse vedere è qui.

– La signora Marina, la finta Aquilana, si è scusata accampando scuse: “non pensavo di scatenare una cosa del genere”. E questa sotto è stata la risposta di Rita Dalla Chiesa:

La matematica è comunista

Avevo detto di dare un’occhiata dopo lo sciopero dell’audience di ieri a quella stupida e strana macchina che è l’auditel: “Porta a porta – L’Aquila riparte” ha fatto 3.219.000 spettatori ovvero il 13,47%, su RAI 3 il film “La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler” (a RAI 3 sono dei geni del male) ha fatto 2.377.000 spettatori ovvero il 9,69%, l’episodio 3 “Sangue in facoltà” della terza stagione inedita della serie poliziesca italiana “L’ispettore Coliandro” è stato seguito da 3.105.000 spettatori cioè l’11,82% mentre la seconda puntata della miniserie italiana “L’onore e il rispetto – Parte seconda” in onda su Canale 5 ha totalizzato 5.770.000 spettatori, il 22,61% e Dirty Dancing lanciato per ricordare Patrick Swayze ha chiuso con 3.183.000 spettatori.

In un modo o nell’altro considerando i numeri della tv vince parzialmente sempre Berlusconi. La realtà che vivono i cittadini, quella senza paillette, è invece ben diversa: leggete la visita di Berlusconi ad Onna e la preparazione del set della RAI che potremmo tranquillamente definire più cinematografico che televisivo. Sempre riguardo i numeri Berlusconi a Porta a Porta fa confusione sui soldi destinati all’Irpinia e quindi anche a quelli per la ricostruzione de l’Aquila stimandoli per 30 miliardi di lire (e poi 60 miliardi di euro) quando la cifra giusta è 30 milioni:

Ovviamente data la pochezza degli interlocutori in studio nessuno è intervenuto a contraddire il premier. Inoltre, secondo Giornalettismo: “a fronte di 200 e più persone che da stasera hanno una casetta (provvisoria) di legno la popolazione assistita, dati al 13 settembre della Protezione civile, è di 36.456 persone, di cui 11 mila ancora in tenda, 15,5 mila in albergo e oltre 9 mila ospiti in case private”.
La matematica è comunista, c’è da esserne certi.