Il diavolo e l’acqua santa

Il diavolo e l’acqua santa

Leggo sul blog di Roberto Galoppini che SIAE e Creative Commons Italia hanno creato poco prima di Natale un gruppo di lavoro formato da membri di entrambe le organizzazioni. Fusse che fusse la volta buona?
Sembra che si siano già incontrati tutti insieme il 9 Gennaio:

Torino, 10 gennaio 2009. Il 23 dicembre 2008 a Roma si è formalizzata la costituzione del Gruppo di Lavoro Giuridico misto, composto da rappresentanti della SIAE e da esponenti del gruppo di lavoro Creative Commons Italia, tra i quali l’Avv. Deborah De Angelis in qualità di referente principale basato a Roma.
Il Gruppo di Lavoro Giuridico misto, che si incontrerà a Roma, presso la sede della Direzione Generale della SIAE, indicativamente ogni 15 giorni, svolgerà uno studio approfondito per dare la possibilità agli autori che hanno optato per il rilascio delle proprie opere con licenze libere, riservandosi gli usi commerciali, di affidare alla SIAE la raccolta e distribuzione dei relativi proventi.
Il primo incontro ha avuto luogo ieri, 9 gennaio 2009.

[UPDATE]

– Chissà cosa ne pensa questo gruppo della presentazione del disegno di legge per abolire l’obbligo del bollino SIAE.

By | 2009-01-11T20:45:54+00:00 January 11th, 2009|Voice over Net|3 Comments

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3 Comments

  1. soloparolesparse 15 January 2009 at 10:08 - Reply

    Ieri ho partecipato ad un incontro con due avvocati del gruppo di lavoro Creative Commons e mi hanno confermato l’incontro. Prossima tappa prevista a Roma per il 27 gennaio.
    Oggi ho un post sulla serata di ieri con alcune cose che spero interessanti.

  2. […] Le ADSL in fondo sono nate e si sono diffuse anche per fornire più velocità (e dunque navigare/scaricare “meglio”) ed abitare la Rete, non viverla solo passivamente. In questo modo, hanno creat un sotterraneo, una “cultura” aumentando gli interessi di molte persone, aprendo orizzonti prima inimmaginabili, avvicinando idee e costumi. Ora che tutte queste persone sono connesse in uno spazio che risulta essere in continua espansione (basti guardare alla mania italiana di Facebook) avere un approccio da medioevo risulterebbe completamente obsoleto, inutile. Guardo con curiosità ed attenzione all’unione tra SIAE e Creative Commons perchè potrebbero definire questo nuovo concetto di “pirateria culturale” e passare al passo successivo: eliminare definitivamente l’aggettivo “pirata”. […]

  3. […] nota. Non potevo certo farmi sfuggire l’occasione per approfondire quanto scoperto tramite Dario riguardo al misterioso incontro tra CC e SIAE svoltosi in questi giorni. Bottero e Travostino hanno […]

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