Ciao Direttore

Era il lontano 2006 quando scrissi il primo articolo per Nòva 24 nell’ambito dell’iniziativa Open Nòva: da lì quando ho avuto occasione ho sempre proposto con piacere ciò che trovavo interessante e degno raccontare. Io non sono un giornalista e neanche un blogger, sono solo una persona curiosa che ama studiare la tecnologia e l’innovazione: allora e più di oggi Nòva 24 e il blog erano i posti giusti. I tempi in cui a dirigere Il Sole c’era Ferruccio De Bortoli li ho percepiti come momenti di altissimo livello di un “esperimento”, quello di Nòva 24, ben riuscito e comunque sempre valido nei contenuti perchè la carta era capace di anticipare il Web. Continue reading

Fiorivi, sfiorivano le viole

Qualche anno fa ero così in simbiosi con Rino Gaetano che alcuni cari amici durante una partita a bowling fecero scrivere sul tabellone al posto del mio nome “AGAPITO”, da quel Malteni ferroviere che il cantautore romano dipinse in una Italia ancora attuale. Raramente ho incontrato nella mia vita persone in grado di capire come sono, quel modo di esser romanticamente sociale, civilmente impegnato, un sognatore fannullone.
D’estate è tutto un rincorrere le tribute band che suonano (e a volte li distruggono) i suoi pezzi ma non è la stessa cosa: ciao Rino, ne ho 28 e sono 30 anni che mi manchi. Magari ti incontrerò ancora sul 60 notturno.

Ritorno al blogging

Come hai visto la sospensione del blog ormai è finita: l’ho spostato su di un nuovo hosting grazie anche ad Andrea Beggi per il gentile supporto e la disponibilità. Ci tengo a ringraziare anche Fausto Napolitano che per qualche tempo ha contribuito allo spazio e mi ha dato una mano.

Un po’ mi è tornata la voglia di scrivere, un po’ ormai penso che la Rete è così piena di cose, fatti e persone che quando non si ha nulla da dire è meglio stare zitti ed evitare di inzozzare il Web con pensierini da quinta elementare. Ci sono ancora delle cose che nel template del blog non vanno, le sto risolvendo: se hai delle segnalazioni scrivimi nei commenti.

Ho notato che c’è stato un fuggi fuggi generale anche dal feed: ritorna! L’indirizzo non è cambiato, se vuoi continuare ancora leggermi iscriviti su: http://feeds.feedburner.com/dariosalvelliblog

Sospensione

Auguro Buona Pasqua e buon tutto ma solo a chi ci crede. Sospendo questo blog a tempo determinato. Avrei tante cose da dire ma in questo periodo non ho voglia e neanche il tempo: ho bisogno di raccogliere le idee e devo spostare il blog in un altro hosting quindi quale occasione migliore per farlo?

Per sapere quando sarò tornato vienimi a trovare oppure usa il feed RSS: http://feeds.feedburner.com/dariosalvelliblog
E poi in fondo è sempre possibile seguirmi su Twitter e Facebook: sono comodi perchè stimolano la sintesi e non ti obbligano a riflettere e scrivere che è ciò che non voglio fare in questi giorni per non dire stronzate. Se non vuoi lasciarmi un commento puoi sempre scrivermi alla mail blog chiocciola dariosalvelli.com. A presto.

Il Saviano tour

Sto seguendo da lontano le tappe del tour di Roberto Saviano nelle librerie Feltrinelli d’Italia dove presenta l’ultimo libro “Vieni via con me“. Due considerazioni: la prima che parte anche dalla mia esperienza personale è l’evidente superiore professionalità di Feltrinelli rispetto a Mondadori nel lavorare online. Può sembrare facile lavorare con e per Saviano – un personaggio così noto e popolare – ma non è così.

La seconda riguarda il pubblico di persone che ogni sera va in libreria ad ascoltare Saviano sfidando la sera tarda, la pioggia e il freddo, la calca della fila per ottenere una stretta di mano ed una firma. Perchè questi italiani hanno tanta voglia di conoscere Saviano, sapere cosa dice? E’ tutto merito del fascino garibaldino e partigiano di Saviano o dietro si nasconde una voglia di cambiamento? Leggere, informarsi, fare introspezione.
Leggeranno veramente “Vieni via con me” partecipando con il loro elenco personale oppure seguiranno il mito come dei fan sordi di uno stonato cantante rock che sono lì solo per subire mezz’ora di concerto? E’ plausibile pensare che Saviano porti un target di popolazione che non entra mai in libreria e che questo faccia bene alla cultura, agli scrittori, alla gente, alla lotta contro l’analfabetismo?

E’ sempre stato di moda accusare o santificare gli scrittori, Saviano non è il primo e non sarà l’ultimo, è facile cadere in questo tranello. Io non credo che gli italiani siano poi così stupidi e boccaloni mentre penso invece che Saviano stia facendo comunque del bene alla scrittura, che stia coltivando nuovi lettori che servono come il pane dopo questi 150 anni di libri italiani.

Siete mai andati ad una riunione di condominio? Pensate alla inutile festa di domani, a quante liti condominiali ci sono ogni giorno e all’indifferenza che circola. Bisognerebbe interessarsi alle persone, ascoltare il loro mondo interno, conversare senza incazzarsi. Ed è per questo che mi piace tanto la radio, Internet ed il teatro, sono dei mezzi esplosivi, democratici e profondi per aggregare e comprendere le persone. Se ti sembra un discorso catto-comunista allora ho centrato il problema.

Se siete dei giornalisti prendete una videocamera e intervistate quelle donne e quegli uomini che sono in fila con un libro in mano, fregatevene della rockstar.

Foto: Carmine Flamminio