Un Paese a senso unico

Scrive bene Alessandro Gilioli in Sanremo come metafora:

Il vincitore arriva diritto diritto dagli studi di Cologno, il presentatore e la sua spalla pure, la reginetta dell’ultima serata rappresentava la storia aziendale e familiare di Fininvest, la canzonetta più applaudita e arrivata seconda era un trattatello in forma di case history sull’omosessualità vista come condizione di sofferenza da cui emanciparsi per diventare felici e regolari padri di famiglia.

Direi che la puntata finale di Sanremo è stata una perfetta sintesi e un’incarnazione catodica dell’aria che tira in Italia, cioè del regimetto Mediaset-Vaticano che oggi detta legge al paese e gli impone tutti i suoi parametri culturali.

Author: Dario Salvelli

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1 thought on “Un Paese a senso unico”

  1. Carta ha vinto Amici l’anno scorso, quest’anno vince il festival proprio in presenza di Maria che l’ha lanciato…facile capire quanto le case discografiche e le varie etichette riescano a spingere per un artista su cui a quanto pare puntano molto e vogliono promuovere a più non posso.

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