E la Trota twittò – Trashpolitique vol. I

 

rovinare la reputazione di un politico online a volte contribuisce una maldestra PR oltre che un cattivo modo di fare politica. Benvenuti al primo numero di Trashpolitique, rubrica semi-seria e occasionale sulla cattiva comunicazione online e offline dei politici. Per segnalare casi studio anche positivi inviare una email a: trashpolitique@dariosalvelli.com

Il sito di Renzo Bossi è basato su WordPress ma non si tratta di un vero e proprio blog in quanto i post evidentemente non sono scritti dal Trota ma sembrano più una rassegna stampa che lo riguarda.

L’header sembra uscito dal 1995, sulla tag cloud in Flash non ci cliccherà mai nessuno ma poco importa perchè sopra ci sono i social networks! Tra tutti ne spicca uno: Renzo Bossi è su Twitter, account aperto il 21 Febbraio e dove il Trota scrive tutti gli aggiornamenti in maiuscolo usando il PC dunque nessun utilizzo in mobilità (pare non abbia neanche uno smartphone). Su Twitter il Renzo segue solo account istituzionali o della Lega Nord insomma non ricambia mai il follow. E’ presente in 16 liste di utenti tra un “risate-satira” e un “paraculi”. Probabilmente a scrivere da quell’account ed a dichiarare “MI PIACE ESSERE CHIAMATO TROTA, MA SONO STATO VITTIMA DI BULLISMO” non è lui personalmente.

La pagina Facebook, solo 338 fan, è moderata, ci sono solo messaggi positivi (sei un grande) o di saluti. La cosa più triste è quando si fa like da solo:

Su Flickr invece sfoggia l’aspetto più “romantico” e genuino, forse è la cosa migliore fatta online. Su YouTube non c’è nessun video caricato ma solo preferiti molti dei quali riguardano qualche partita della Lega Nord, qualche intervista o servizio trash che evidentemente gli fanno onore ed in qualche modo aumentano il Trota brand.

E la reputazione online? Senza fare ricerche approfondite o usare Google basta cercare @renzobossi nelle conversazioni su Twitter per scoprire come ne parlano:

[AGGIORNAMENTO 11 Marzo]

- Una divertente immagine catturata da Senzastile sul sito di Renzo Bossi di uno dei suoi “seguaci”:

- Pasticcio sul Flickr di Renzo Bossi.

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4 pensieri su “E la Trota twittò – Trashpolitique vol. I”

  1. secondo me sarebbe opportuno aggiungere il nofollow sul link al sito del trota…
    i fantastici algos di google potrebbero pensare che esprimi apprezzamento verso quella cosa (blog è troppo)

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