Le tre C della Camorra

E’ bastato cambiare il prefetto di Caserta e sono arrivate le commissioni d’accesso ad alcuni comuni di Gomorra: Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno, le tre C della camorra avranno tutte uno o più commissari e proabilmente presto verranno coinvolti anche altri paesi come San Cipriano e Villa Literno.

Si è scoperto ciò che tutti sapevano ovvero un forte legame ed una collusione profonda tra politica e camorra come abbiamo discusso quasi un mese fa nell’incontro di Libere Conversazioni a Teatro (il cui video finirà presto online) parlando tra gli altri di Nicola Cosentino.

Ora sarà fondamentale ripulire una parte del tessuto sociale che ha eletto questi rappresentanti ed ha permesso, favorito e avallato che i centri di potere si focalizzassero attorno a personaggi corrotti, politici e camorristi, favorendo e coltivando l’illegalità in quei territori. E sarà importante anche ascoltare con attenzione le richieste di cittadini onesti e di comitati come il coordinamento per il Riscatto affinchè si comprenda veramente chi è dalle parte della giusto perchè vuole il bene di quei comuni perchè escano dall’ingnoranza ed entrino in una consapevole fase di legalità e progresso.

Leggere il vocabolario della camorra di Alessandro Pecoraro può servirci come una delle guide attraverso le quali comprendere le dinamiche che hanno portato la politica e i cittadini a confondere e mischiare la criminalità organizzata con lo Stato che è stato per troppo assente, colpevole di essere autore dell’alfabeto della camorra con queste tre C insieme ad altre lettere declamato per anni davanti agli occhi di tutti.

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