The Nine Lives of Fritz The Cat

Questo il titolo originale del film d’animazione a colori americano del 1974 diretto da Robert Taylor e riprodotto ultimamente un Sabato Notte (alle 2.00) da La 7,nella versione italiana (ben riuscita) “Le nove vite di Fritz il Gatto“: non ho retto nella visione,dopo il primo tempo son crollato dal sonno,ma volevo segnalare questo divertente prodotto d’animazione.
Il film è il seguito di “Fritz the cat (Fritz il Gatto) ” diretto nel 1972 da Ralph Bakshi,noto ai più per essere stato il primo cartone vietato ai minori di 18 anni (pensate un po !).

Fritz infatti è un simpatico “pornogatto”


fricchettone e rivoluzionnario dalle fattezze umane (così come tutti gli altri animali presenti) e si barcamena tra bettole squallide,circoli per rimorchiare facili prede e fare follìe. La serie d’animazione si ispira al fumetto pulp di Robert Crumb. Critico nei confronti della società e del sogno americano e con la tendenza nel demistificare lo strapotere disneyano con uno stile grafico volutamente un po sporco e apparentemente anche rozzo con un ironia a volte spicciola (droga-party,accoppiamenti felini,parolacce) ebbe degli ottimi incassi ed è finito per diventare un vero e proprio “cult”.

In “Le nove vite di Fritz il gatto (titolo tra l’altro curiosamente simile ad uno dei primi porno di Abel Ferrara)” esasperato dal tran tran coniugale (con una moglie che lo assedia di fronte al divano), Fritz si accende uno spinello e comincia a fantasticare sulle altre otto esistenze che gli spettano: eccolo allora astronauta, psicanalista di Hitler, adepto di un guru indiano nelle fogne di New York…da vedere.

Author: Dario Salvelli

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