Telefunken libera

La televisione,almeno quella d’oggi,è finzione,si sà. L’isola dei famosi,La talpa,La fattoria e i Gossip delle “presunte grandi storie d’amore” dell’Italia credo abbiano annoiato ormai tutti,dalla casalinga all’intellettuale raffinato: il voyeurismo ormai non fa più notizia. Io il telefunken cell’ho spento,lo accendo per veder qualche partita di calcio (a volte anche quelle son falsate dagli arbitri,ma porelli,son umani loro),qualche leggera e ironica serie televisiva come quella di “Scrubs” su Mtv,e qualche programma che gli addetti ai lavori definiscono di “nicchia”,forse solo perchè programmati alle 2 di notte. Ieri ho visto (mi son preso però anche io delle pause di silenzio) la prima puntata del tanto criticato e chiacchierato programma di Celentano,Rockpolitic. Senza voler divagare e soffermarsi sul fatto: che ogni puntata costa fior di milioni di euro alla Rai (mi verrebbe da dire a Noi,ma almeno io non mi ci rivedo in quelli del cavallo romano),che il “molleggiato” realizza uno show ogni qual volta deve pubblicizzare un suo disco (anche se uscito da tempo) magari “andato a male nei negozi”,vorrei soffermarmi su una cosa estremamente positiva. Non avevamo (forse) bisogno che Celentano ci ricordasse che l’Italia (non) è più un Paese così poi tanto (partly) libero,sfoggiando il 77esimo posto in graduatoria tra tutte le nazioni del mondo: è positivo però che se ne abbia parlato in prima serata davanti a non so quanti milioni di spettatori (non mi piace legger i dati auditel). Lo scenario del mentre-giorno-dopo: il televideo ieri ha dato un importanza forse esagerata realizzando il commento quasi minuto per minuto,oggi ci saranno magari reazioni della maggioranza sulle tante “frecciatine” di ieri,e quelli del centrosinistra si lamenteranno per la canzoncina sfottò “Zapatero,Zapatera” del sempre ironico Crozza. E che dire del paladino,del “Robespierre” della tv italiana: Michele Santoro. Si,paladino,perchè con il richiamo alla fratellanza (più che alla libertà) ho avuto quasi un flash di rivoluzione francese,con l’assalto alla Bastiglia e teste tagliate a gogò. Stavolta però le teste già tagliate almeno sono state citate con le relative dichiarazioni degli “sgozzati” Biagi,Luttazzi e Grillo. Insomma per me dalla puntata di ieri più che lo show e lo spettacolo (che da spettatore non mi è parso un granchè,ma non son un critico) si salvano le idee sulla libertà e sul bello,quello che traspare da alcuni famosi dipinti e che politici ed architetti hanno deturpato,minacciando la definizione di “Belpaese”. Ma anche questo poi è sotto gli occhi di tutti,basta farsi un giro per le “brutture” della propria città,che sia al Nord,Centro o Sud. Ed infine il “tormentone” del giorno: cosa è rock e cosa è lento ? Beh se Celentano è rock allora i Rolling Stones cosa sono ??

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me