Yelp arriva in Italia

Uno dei servizi di online reviews, di recensioni online più noti al mondo (soprattutto in Usa) arriva anche in Italia: da oggi infatti è attivo Yelp.it con una versione inizialmente localizzata su grandi città come Roma e Milano. L’applicazione per iPhone e Android è gratuita e disponibile anche in italiano; Miriam Warren, già Vice President of European Marketing di Yelp, è il community manager per l’Italia e su Wired c’è anche una sua intervista.

Secondo gli ultimi dati il 75% del traffico di Yelp arriva da Google: sarà così anche per l’Italia? A parte Qype e forse 2spaghi.it quali sono i concorrenti di Yelp Italia?

Google Hotpot: unire localizzazione e raccomandazione

Google non ha bisogno di fare il suo Facebook e per questo probabilmente sta lavorando in due direzioni. La prima è accellerare per aumentare il database di aziende che può indicizzare usando contemporaneamente la geolocalizzazione e il sistema di raccomandazioni e review (vedi l’apertura di Boutiques.com) che non avviene seguendo il concetto di amici stretti di Facebook: gli utenti che votano e si geolocalizzano hanno in comune tra di loro un follow sul Google Profile o l’utilizzo di un servizio di Google.

Dall’altra parte intende aumentare e affermare la sua autorevolezza (su Google trovate sicuramente ciò che fa per voi senza alcuna alterazione della realtà, no campagne di social media marketing) e cercare di tenere il passo con Facebook: se le aziende scelgono sempre di più il social network per dialogare con gli utenti, Google ha bisogno di fornire sia alle company che ai loro clienti un luogo per entrare in contatto in qualche modo, che sia un sistema di rating nello stile di Yelp oppure un located based network come Foursquare.

Ed è per questo motivo che sta cominciando a pensare più “local” che “glocal” potenziando Google Maps e Street View infarcendoli con più servizi e opportunità.
Tra tutti l’annuncio di Google Hotpot bisogna vederlo proprio in questo senso, nell’unione tra la geolocalizzazione e le strategie di brand awareness: se i risultati di Hotpot finissero su Google a me non stupirebbe che presto ristoranti e hotel comincino a osservarlo come strumento di promozione e allo stesso tempo monitoraggio. Chissà che di Hotpot non se ne parli durante questo BTO.