Microsoft non è una web company

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Su GigaOM c’è una breve considerazione sull’incapacità della divisione online di Microsoft in questi 15 anni di aver prodotto revenue sul web autonomamente ma solo grazie a dispendiosi accordi economici con altre aziende capaci di monetizzare l’online.

Nel business online Microsoft spende 2 dollari per ogni dollaro di ricavo. Le aziende che usano Windows Mobile sono lontane anni luce dalle altre, non sembrano rappresentare il futuro di quel mercato.
Lo stesso Bing, nonostante a Gennaio sia arrivato a circa l’11% del mercato dei motori di ricerca, è ancora fermo in termini di profitto, soprattutto considerando il grosso ritardo nell’entrata del mercato delle applicazioni.

Insomma, ci si pone il dubbio se Microsoft sia brava a progettare (solo? neanche?) sistemi operativi e non sia in grado di sviluppare adeguati ed innovativi progetti web. Può sembrare una contraddizione in termini ma forse non lo è: per gli utenti il disastro avviene proprio quando quei sistemi operativi vanno online e si trovano costretti nel chiedere aiuto a zio Google.