Che mondo sarebbe senza Wikipedia?

Ieri c’è stato il blackout di Wikipedia e altri siti contro la legge SOPA e PIPA: in sostanza se passa la SOPA, ad esempio, scaricando una canzone di Michael Jackson in Usa potresti beccarti 5 anni di carcere; uno in più del medico che lo avrebbe ucciso.
Lo stesso Zuckerberg ha preso posizione ed ha espresso come la pensa Facebook.

Ai titolari dei diritti dei contenuti verrebbe dato un potere enorme che va probabilmente oltre i limiti del buon senso: questa legge coinvolgerebbe tra tutti anche l’enciclopedia collettiva Wikipedia che usa materiali rilasciati in CC-BY-SA ma che non potrebbe citare fonti e altri siti. Non voglio addentrarmi in un discorso molto lungo ma Peter Kim per farci capire la portata mi segnala una infografica del mondo senza Wikipedia.

Online World Blacked Out
Created by: Online University

Barzellette in aula

Silvio Berlusconi racconta barzellette (come al solito di pessimo gusto proprio oggi che ci sono i funerali delle 4 donne di Barletta) alla Camera dei Deputati durante la discussione sul decreto legge sulle intercettazioni. Credo ci sia davvero poco da ridere. Intanto Wikipedia torna online.

Bisogna ringraziare Andrea Sarubbi per la cronaca che fa ogni giorno da Twitter.

Wikipedia è salva

Se su Wikileaks ci sono dei dubbi, Wikipedia ce l’ha fatta ed i numeri sono sul blog di Wikimedia: l’appello è ancora presente ma la campagna per la raccolta dei fondi si è chiusa e l’enciclopedia libera di Jimmy Wales ha incassato 16 milioni di dollari.

Le donazioni sono arrivate da oltre 150 mila lettori (dei 400 milioni di utenti mensili) con una media di 22 euro a testa. Wikipedia ha scansato la pubblicità.
Il modello di Wikipedia forse è difficile da replicare nel caso di un giornale ma è un esempio da tenere in considerazione e monitorare per guardare al futuro dell’informazione.

WikiDeep: il motore di ricerca dei Wiki



Andrea Santagata di Liquida stamattina mi ha segnalato WikiDeep, un motore di ricerca che indicizza i contenuti dei vari Wiki presenti in Rete: in questo modo vengono aggregati e raffinati i risultati di ricerca dei documenti (anche foto, notizie, libri) collaborativi.

Per ora WikiDeep indicizza tutti i contenuti provenienti da Wikipedia, Wikinotizie, Wikibooks, Wikiquote, in lingua italiana ma l’obiettivo che hanno è quello di estendere a tutti i Wiki presenti su Internet. I dati vengono continuamente aggiornati proprio come nella filosofia collaborativa dei wiki.
Il motore è abbastanza veloce, ben organizzato, ogni risultato ha dei suoi tag ed un filtro per tipo e categoria. WikiDeep può essere usato per ora a mio avviso come alternativa al motore di Wikipedia spesso lento causa eccessivo traffico.

Se hai un Wiki forse è il caso di segnalarlo su WikiDeep così è più facile trovarti.

Bye Bye Microsoft Encarta!

Ricordi quegli scatoloni della Encarta con dentro una marea di CD e DVD, enciclopedie che si definivano universali, tutto lo scibile umano a costi ora fuori mercato. Bene: Microsoft Encarta morirà a partire da Giugno ed Ottobre 2009.
La colpa è di Wikipedia (che ha anche una versione su DVD) e di Internet? In buona parte: Encarta era comunque un prodotto destinato prima o poi a morire, ricordo terribili menu colorati in stile Flash ed animazioni con effetti assurdi. E se lo vuoi sapere costava anche troppo, altro che “everyone”:

Microsoft’s vision is that everyone around the world needs to have access to quality education, and we believe that we can use what we’ve learned and assets we’ve accrued with offerings like Encarta to develop future technology solutions. In doing so, we feel strongly that we are making the right investments that will help make our vision a reality.

Via [Mashable]