La Rete sullo Stretto di Messina

Per ora il ponte sullo Stretto di Messina è stato realizzato ma è wireless: le amministrazioni di Reggio Calabria e Messina hanno stretto un accordo che prevede l’uso delle stesse credenziali per navigare nella rete wi-fi pubblica gratuita sullo Stretto offerta dai due comuni in alcune zone della propria città. Continue reading “La Rete sullo Stretto di Messina”

La legge Pisanu non verrà più rinnovata: liberato il wifi?

Dovevamo aspettare il viaggio di Maroni in Israele affinchè si muovesse qualcosa? Il ministro ha annunciato che dal 1 Gennaio 2010 non verrà proprogata la legge Pisanu sull’identificazione degli accessi wireless.

Ne parla anche Alessandro Gilioli su L’Espresso: non ci sarà l’obbligo per il gestore di chiedere l’autorizzazione alla questura ed entro Dicembre verrà comunque perfezionato il meccanismo di gestione dell’autenticazione agli access point pubblici. Una buona notizia.

[UPDATE 6 Novembre]

– Alessandro Bottoni ha scritto davvero un bel post sul wifi che consiglio a tutti di leggere. E’ praticamente definitivo.

[UPDATE 14:54]

– Attenzione che neanche io ho parlato di abrogazione perchè gli effetti non sono immediati: come dice Guido Scorza bisogna fare attenzione perchè è stata cancellata l’autenticazione mediante documento ma non si sa ancora come sarà il dopo Pisanu.

Wi-fi libero in Italia: abrogare la legge Pisanu non basta

Guido Scorza segnala che oggi potrebbe essere il giorno in cui il Consiglio dei Ministri si riunisce e dovrebbe valutare l’abrogazione dell’articolo 7 della legge Pisanu. E’ importante che se ne discuta perchè se la stessa Telecom Italia considera l’accesso wireless strozzato allora c’è poco da chiedere il wi-fi libero in Italia.

Inolte, abrogare quell’articolo non sarebbe una condizione necessaria e sufficiente a risolvere il problema della diffusione e dell’utilizzo del wireless ma sarebbe solo l’inizio di una procedura più seria e ampia da mettere in atto. Lo spiega meglio di me Libertiamo:

L’articolo 7 del decreto Pisanu, infatti, si regge sulla previsione di un doppio obbligo: quello all’ottenimento di una licenza per l’installazione di una rete wi fi pubblica e quello dell’identificazione documentale dei soggetti che vi accedono. Se quanto detto finora è vero, l’abolizione dell’art. 7 del Decreto Pisanu, pur eliminando molto correttamente il laccio burocratico/pubblicistico rappresentato dalla licenza, cassando altresì l’obbligo di documentazione non cancellerebbe il dovere di diligenza e prudenza dei gestori di wi-fi, dal momento che questi sarebbero comunque tenuti a proteggere le reti da intrusioni.
Ciò comporterà, di fatto, che dovranno fornire agli utenti le credenziali per l’accesso e l’utilizzo della connessione.

[UPDATE]

– Ok, il consiglio dei ministri non ha deciso nulla in tal proposito.

Non vuoi condividere il wireless? Usa un pennello grande!

red-bull-wireless-antenna

Cattiva notizia per gli utenti come quelli di FON che mettono a disposizione la propria connessione internet mediante il wi-fi.
Alcuni ricercatori dell’Università di Tokyo hanno creato un tipo di
vernice in grado di bloccare il segnale wireless ed assorbirlo completamente: la sostanza contiene ferro di alluminio ossidato che va in risonanza alla stessa frequenza del wi-fi.
La vernice ha un costo di 10 sterline al kg e sarà molto utile negli ambienti business e ad esempio anche al cinema: sembra infatti che sia in grado di bloccare anche frequenze più basse come quelle dei cellulari.