Adobe dice addio al Flash e lancia Edge per creare contenuti animati in HTML5, CSS3 e JavaScript

Una demo di Adobe Edge Preview

L’addio al Flash è ormai vicino: dopo Wallaby che convertiva il Flash in HTML5 è arrivato anche Adobe Edge (Preview 1), un nuovo strumento gratuito (per i primi 152 giorni) disponibile per Windows e Mac con il quale creare contenuti animati e design usando HTML5, CSS3 e JavaScript.

Si tratta di una vera e propria piattaforma di sviluppo offerta in anteprima e che verrà costantemente aggiornata da Adobe che in questo modo prepara morbidamente la transizione da Flash ad HTML5. Sul canale YouTube di Adobe Edge ci alcuni esempi di ciò che è possibile creare con Adobe Edge senza usare il Flash.

Se sei un web designer lo provi e mi dici cosa ne pensi? Il Flash è davvero morto in favore di HTML5 e CSS3?

Un CAPTCHA alternativo

Per molto fare un design in stile Web 2.0 di un sito voleva dire fare font giganti, arrotondare gli angoli dei menu e dei logo, mettere slideshare in ogni dove caricando librerie a non finire. Tra questi oggetti soprattutto sui blog si è diffusa l’abitudine di usare il CAPTCHA per evitare lo spam.

Ho sempre trovato insopportabile ed il massimo dell’inaccessibilità dover utilizzare un sistema del genere: da CAPTCHA con caratteri ostrogoti, a file audio da caricare, passando per formule matematiche. Per questo ho preferito eliminare del tutto una soluzione del genere e lasciare ai filtri fare il loro bel lavoro di scrematura dei commenti.

Luke Wroblewski segnala una intelligente alternativa al CAPTCHA che si trova sul sito They Make Apps e che consiste nel muovere uno slide fino in findo in modo da dimostrare di essere una persona reale e non un robot che fa SPAM:

Hai altri esempi che cercano di aumentare l’accessibilità e l’usabilità?

Gli italiani non sono bravi a realizzare siti web

I “Webby Awards” sono gli Oscar di Internet organizzati da AOL con una storia di 14 anni alle spalle. La giuria di quest’anno era composta da personaggi celebri coma Martha Stwart ed Arianna Huffington ed ha giudicato siti web, campagne pubblicitarie, servizi sul mobile.

Sono arrivati più di 1 milione di segnalazioni e tra questi sono stati decisi i vincitori dei webby awards 2010 per la categoria website: il titolo del post è una provocazione che scaturisce proprio da questa lista in quanto non c’è nessuna azienda o agenzia italiana, nessun freelance italico. Forse mi è sfuggito qualche nome nel lungo elenco ma è lo stesso anche nelle sezioni interactive advertising, online film & video, mobile.

Detto da uno che ha un blog con una grafica preistorica può sembrare pretestuoso ma si tratta ovviamente di una provocazione. Ok, di solito in questi premi gli anglofoni sono avvantaggiati ma possibile che in Italia non siamo abbastanza bravi online da poter competere con gli altri Paesi e realizzare siti web, servizi ed advertising con i fiocchi?