Il Web per Tim Berners Lee

Facebook, Google, Apple? Il web social-centrico?
Tutte balle, nei suoi 20 anni il Web per Tim Berners Lee è tutt’altra cosa come racconta su Repubblica nell’intervista a Riccardo Luna. E sarebbe sempre bello e bene ricordarselo senza alcun fanatismo o talebanismo di sorta:

Un giardino meraviglioso ma chiuso non può competere con la bellezza di una folle e indomita giungla.

Google e la ricerca semantica: arriva il Web 3.0?

Dice Robert Scoble che Google oggi presenterà delle interessanti novità riguardo il suo motore di ricerca. Insomma da quelle parti non si divertono solo a giochicchiare con il loro Doodle ma hanno intenzione di lanciare un motore di semantic search: finalmente avremo la ricerca semantica e Tim O’Reilly annuncerà che saremo passati in un solo colpo al Web 3.0? :p

Toccherà seguire Scoble, Techememe e Techcrunch per sapere cosa si muove. Intanto una novità, che era già stata scoperta nei giorni scorsi, c’è ed è quella riguardo i risultati di ricerca in tempo reale mentre digiti una parola con tutte le suggestions del caso.
Insomma AJAX entra nelle SERP che diventano così sempre più dinamiche. Con Chrome questo meccanismo funziona bene anche se bisognerà abituarsi.

The next Web

Su Factoryjoe c’è una bella storia sull’evoluzione del Web negli ultimi anni, dal 2003 ad oggi, con uno sguardo verso il prossimo futuro:

We want a web that’s more “like us” than the old model was. We want a web where people are as important to the architecture of the system as documents.
And with this new model come new opportunities for innovation and personalization. It is possible to build applications for participating in decentralized conversations around various ideas and trends. This presents a new opportunity for identity management apps, community sites, social dashboards, real-time search, messaging hubs… and even browser makers, hardware manufacturers, and ad networks. Mobile platforms are also growing, as people connect over non-desktop devices. These small handheld technologies further underscore the importance of portable identity, microcontent, decentralization, and (near) real-time delivery.
If you are a user, don’t be afraid to be vocal and ask the services you love to show they love you back, by giving you the rights to your data and the tools to take it with you elsewhere. If you’re a business, realize that the distributed potential of the social web has barely been tapped, and that you have a choice between (as Robert Scoble calls it) gifting your branding power to someone else, or leveraging these standards to turn your own site from an island to a node in a network of social activity as wide as the web itself. In the end, the internet as a whole will be better off if we stay in control of our own destinies.

A tal proposito ReadWriteWeb riassume in una presentazione 5 trend che abbiamo osservato nel 2009, utili a comprendere cosa accadrà nel prossimo biennio: