Soddisfatti e disoccupati

Ero indeciso su quale congiunzione usare quando ho letto il rapporto dell’ISTAT “Aspetti della vita quotidiana” secondo il quale:

Oltre il 62% degli italiani si mostra in generale soddisfatto della propria vita e poco meno del 50% della situazione economica familiare. Le regioni con i più elevati livelli di soddisfazione sono il Trentino-Alto Adige (7,8), la Valle d’Aosta (7,5) e la Lombardia (7,4). Ai livelli più bassi figurano la Campania (6,8), la Sicilia e la Puglia (7,1).
Rispetto al 2009 cresce leggermente la quota di chi si dichiara abbastanza soddisfatto (dal 44,3% al 45,5%), mentre la percentuale di quanti riferiscono di essere molto soddisfatti resta sostanzialmente invariata (2,8%).

In Italia Internet non abbatte le classi sociali. Non ancora.

Credi che Internet sia l’unico media e strumento in Italia che sia stato capace di ridurre le differenze sociali? Ti sbagli.

Sembrerebbe una banalità ma secondo l’ISTAT, che ha condotto l’indagine “Aspetti della vita quotidiana“, i beni tecnologici più diffusi sono il televisore presente nel 96,1% delle famiglie italiane ed il cellulare (90,7%).
Seguono il lettore DVD (63,3%), il videoregistratore (55,7%), il personal computer (54,3%) e l’accesso ad Internet (47,3%):

istat italia vita quotidiana tecnologie

Secondo lo studio le famiglie con almeno un minorenne possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 79% e nel 68,1% dei casi.
L’aspetto più interessante dell’indagine dell’ISTAT è quello sul divario sociale: l’86,2% delle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista possiede il personal computer, il 78,6% l’accesso a Internet, il 61,8% la connessione a banda larga e l’antenna parabolica. Il possesso del cellulare ha superato quello del televisore in quasi tutte le famiglie tranne in quelle in cui il capofamiglia risulta non occupato. Continue reading “In Italia Internet non abbatte le classi sociali. Non ancora.”