La Casa Bianca lancia Townhall: chiedilo ad Obama

La Casa Bianca in partnership con Twitter ha lanciato Townhall: gli utenti inviano le domande via Twitter usando l’hashtag #AskObama e il Presidente degli Stati Uniti risponde in diretta collegandosi a Twitter con il suo Mac in attesa dei messaggi.
Qui ci dividiamo tra pizzini hard e l’incapacità di navigare su Internet: è proprio un altro mondo rispetto a noi, eh?

ObamaCare

105 Billion Dollar ObamaCare Secret from RightChange on Vimeo.

Secondo questo video di RightChange, associazione no-profit (non so chi c’è dietro), Barack Obama sta spendendo 105 miliardi di dollari non per fare riforme ma ingrassare la burocrazia, creare nuove agenzie, proteggere interessi speciali, eccecc. Insomma Obama sta aumentando il debito pubblico degli Usa e spendendo soldi a manetta senza chiedere l’approvazione del Congresso.

Non sono abbastanza informato sulla situazione americana ma sarebbe assurdo avere un tale atteggiamento considerato il periodo di crisi che stiamo vivendo. Chissà cosa ne pensa Camillo che già vede Obama vincere di nuovo nel 2012 se ci saranno gli attuali aspiranti candidati.

Pizza, mandolino e Jersey Shore: così ci vedono gli americani

Un video segnalato da Emil Abirascid realizzato dall’Istituto Italiano di New York che intervista alcuni americani: la domanda è “cosa vi viene in mente quando pensate alla cultura italiana?”

Secondo te cosa hanno risposto? Leonardo, Michelangelo, Rubbia? No: pizza, mandolino e Jersey Shore, una serie televisiva prodotta da MTV i cui personaggi sono degli italoamericani “truzzi, coatti, narcisi, abbronzati, bellocci e decisamente pop”.

Urge una campagnia di PR ma soprattutto un rovistare tra la cultura italiana diventata low cost per capire cosa funziona e cosa no. Come disse Fabrizio Gifuni: “L’arte e la cultura sono sprofondati da tempo nel tempo libero così come la scuola, lo studio, la formazione e la ricerca scientifica. L’arte e la cultura non sono tempo libero“.

Obama tradisce Internet

Non lo so se stiamo andando verso il Web 3.0: se proprio vogliamo dare i numeretti a dei fenomeni più complessi allora bisogna parlare di fasi. Secondo Justin Kistner ad esempio siamo nella terza fase del web quella dei social media: nel 2012 ci sarà il picco mentre nel 2015 ci sarà un nuovo cambiamento.

Senza farsi troppo menate sul termine “social media” che andrebbe abolito, la spiegazione di questi cambiamenti secondo me è abbastanza semplice e riguarda l’adozione di Internet: più diventa uno strumento di massa maggiori sono le possibilità che si possa evolvere o in alcuni casi regredire.

Ad esempio il senatore Joe Lieberman ha presentato al senato americano la proposta di legge “Protecting Cyberspace as a National Asset Act” che obbliga ogni azienda di Internet e provider a dover disporre eventuali misure d’emergenza emanate dal National Centre for Cybersecurity and Communications che fa capo ovviamente al Presidente degli Stati Uniti.
Questo dipartimento potrebbe ad esempio chiedere la chiusura immediata di un sito o di un servizio web. Molte delle attuali infrastrutture di Internet sono in Usa quindi il pericolo è che gli americani decidano le sorti della Rete per conto di tutti gli altri paesi.

D’altra parte sempre in america la FCC ha intenzione di regolamentare il broadband nazionale. Barack Obama ha svolto una perfetta campagna utilizzando proprio Internet: perchè ora intende “tradire” i suoi elettori e passare per un Presidente meno moderno di quanto si sia dimostrato in campagna elettorale?

Gli americani hanno catturato Saddam usando i social network

Secondo Massimo i social network non esistono ma ci sono Facebook, Google e tutti gli altri. In un articolo scritto in 5 parti da Slate dal titolo Searching for Saddam viene spiegato come si è arrivati alla cattura di Saddam Hussein avvenuta il 13 Dicembre 2003 e perchè questo procedimento non ha funzionato con Osamba Bin Laden.
E’ stata utilizzata la Rete ed un approccio simile a quello delle reti sociali (con nodi e bordi) per individuare quali erano i cattivoni di Tikrit riuniti in famiglie (proprio come la mafia newyorkese). Hanno intrecciato parentele e legami per capire come sgominare la dittatura.
Non fatevi fuorviare dal titolo: al tempo i social network non erano così diffusi, esistevano già forum e blog. L’articolo è interessante perchè mette a risalto una strategia che analizza le relazioni personali ed economiche in un regime militare.

Obama come Berlusconi

Ok, ci sono già 104 reattori nucleari in tutti gli Usa. La domanda però è questa: perchè se Berlusconi fa un accordo con la Francia per costruire nuove centrali nucleari tutti insorgono mentre se Obama dopo 30 anni destina 8 miliardi di dollari per costruire da subito 2 nuove centrali nucleari quasi nessuno dice nulla? C’è “solo” un referendum di differenza?